Il fascino di un derby da gestire durante una sosta di 15 giorni

Inter-Milan: la partita a scacchi della sosta, gestendo le Nazionali e studiando le mosse dell'avversario

di Franco Ordine

Istruzioni per l’uso di una sosta prima del derby. è un periodo da maneggiare con grande cura oltre che con consumata abilità. E forse in questo caso al Milan può essere garantita la prima ma non certo la seconda perché sia Mirabelli che Montella sono entrambi debuttanti sulla scena di Milano e di un club con manifesta ambizione europea. Il ricordo pertinente è perso nell’almanacco alla voce stagione 2010-2011 quando il Milan di Allegri viaggiava verso lo scudetto e l’Inter, nel frattempo passata da Benitez a Leonardo, tentava uno spettacolare recupero. I rossoneri erano reduci da una sconfitta a Palermo, i nerazzurri da un successo sul Genoa. E così la distanza in classifica si era ridotta a solo due punti. Un eventuale successo dell’Inter avrebbe sanzionato il sorpasso.

Anche quel derby di aprile seguì una sosta per le nazionali che venne gestita in maniera diversa. A Milanello, Galliani riuscì a far fermare alcuni nazionali colpiti da qualche acciacco, Appiano rimase invece sguarnita e il raduno dei più avvenne a 48 ore dall’appuntamento di San Siro. Il Milan vinse 3 a 0, andò 5 punti sopra l’Inter e a quel punto veleggiò sicuro verso lo scudetto numero 18 della sua gloriosa carriera. Adesso è prematuro parlare di alta classifica, è prematuro anche discutere di Champions ma il duello può decidere se il Milan è tagliato fuori dai primi 4 o se l’Inter può addirittura (dixit Allegri) competere con Juve, Napoli e Roma per lo scudetto.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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