All'Old Firm di sabato fra Celtic e Rangers manca solo Artur Boruc

Artur Boruc, il pasionario del Papa è il grande assente di Celtic-Rangers

Oggi è un tranquillo 36enne che, da portiere del Bournemouth, guarda l'isola di Wight dalle spiagge del Sud dell'Inghilterra. Ha giocato anche nella Fiorentina. E' un importante portiere polacco, anche se non è famoso come Jerzy Dudek. Parliamo di Artur Boruc, il numero uno polacco capace di scrivere la storia in ben due edizioni dell'Old Firm, la disfida cattolico-protestante di Glasgow che torna in campo a Celtic Park addì 10 Settembre 2016. Il 12 Febbraio 2006, dopo un gol del suo compagno di squadra polacco del Celtic, l'attaccante Maciej Zurawski, Boruc si fece il segno della croce. Nessun problema per i suoi tifosi cattolici di estrazione nordirlandese e nessun problema in generale per i credenti, il fatto è che quel segno della croce Boruc se lo fece nel tempio portestante di Ibrox Park davanti alla folla inferocita dei Glasgow Rangers. La vicenda sfiorò lo sbocco giudiziario. Due anni dopo, nel 2008, due anni prima di chiudere con il Celtic, dopo un derby vinto 3-2 dai biancoverdi, ancora Boruc. Questa volta espone una t-shirt con la scritta: God bless the Pope. Dio benedica il Papa. Non c'era veramente nulla di male, ma nel clima dell'Old Firm ogni atto può degenerare in corrida.