Samp sconfitta anche a Bergamo, ma è sempre sicura che Cassano non serva...

Giampaolo continua senza Cassano: il vicolo è sostanzialmente cieco

di Luca Uccello - @Lucaucce

Gira che ti rigira Antonio Cassano è sempre lì. Sulla bocca ti tanti, nei pensieri di molti tifosi, mai troppi. Nel bene e nel male. E come spesso succede, come capita a Genova, quando le cose vanno male (e succede spesso negli ultimi anni) si spara contro l'allenatore di turno (giustamente), poi Ferrero e si torna a parlare di chi non c'è, di come sarebbe stato se ci fosse stato lui a comandare le operazioni d'attacco, di cosa poteva succedere se la società avesse fatto i propri interessi non quelli di una persona sola.

Ma Cassano è ancora Cassano e fa discutere. Certamente per molti farebbe piacere vederlo in campo, aiutare una banda di giovani senza palle. Ma per altri lui si deve togliere dalla palle. Punti di vista opposti. Ancora oggi che ha chiesto la rescissione per andare a giocare chissà dove, chissà con chi poi? Antonio è sempre Antonio: un leader indiscusso come può esserlo Fabio Quagliarella, un giocatore che può e sa fare ancora la differenza in questo campionato con un solo vero Re un po' affaticato (Juventus) rispetto alle precedenti stagioni, con tanti Principi ereditieri (Napoli, Roma, Milan e Inter) che vogliono il suo regno, ma soprattutto tante amanti tradite (Lazio, Inter, Fiorentina e Torino) che hanno ucciso troppo presto questo campionato senza lasciare nessun superstite in grado di giocare per qualcosa che abbia un senso. C'è chi lo considera finito da tempo, chi non lo vuole più vedere ma tra i tifosi della Sampdoria di oggi c'è chi lo rimpiange, chi oggi, guardando la classifica, lo vorrebbe in campo, là al centro dell'attacco per aiutare quel bravo ragazzo di Muriel e quello bel ragazzo di Schick (a Bergamo lo speaker l'ha pronunciato 'Schic' non sciiick!).

Ma Cassano ha ormai deciso, liberarsi di un incubo, tornare libero. Lo hanno obbligato a decidere così, a passare le domeniche in piscina a fare il tifo per la sua Carolina non più per la sua Samp. Non l'ha aiutato nessuno. Nemmeno certi tifosi che hanno dimenticato il suo passato, anche quello recente. Non hanno il coraggio di ricredersi nemmeno sul suo carattere, la testa che oggi sembra aver cambiato. Con i ragazzi della Primavera sembra rivivere una seconda gioventù. Chissà chi ne approfitterà da qui a fine febbraio…