Manolo Strimpelli delizia i blucerchiati, Enrico Preziosi ossessiona i genoani

Il sampdoriano tifa per il Genoa salvo, i 6 punti di quest'anno fanno gola...

di Luca Uccello - @Lucaucce

Da una parte si fischietta Manolo Strimpelli, si fa festa, dall'altra si urla per disperazione, sempre contro il proprio presidente per paura che qualcosa di brutto possa ancora succedere. E si perché se a Genova Marco Giampaolo fa un'altra mezza impresa e spera la prossima stagione di meritarsi di non giocare il turno di metà agosto di coppa Italia (...intanto per lui non è un obiettivo ma solo un peso, perdonatemi l'amaro ricordo), Ivan Juric o chi per esso spera di poter giocare ancora in seria A. Il Crotone (o l'Inter) ha riaperto la corsa salvezza e visto che il Genoa non sa più vincere ma raccogliere pere dalla porta senza fondo di Rubinho (ma perché Lamanna non gioca più?) è giusto iniziare a preoccuparsi, richiamare il sergente di ferro messo in isolamento troppo in fretta. La novità nella tempesta rossoblù è che è rientrato in porto il figlioccio di Gasperini, colui che stava facendo sognare la nave da crociera di Enrico Preziosi prima dell'ammutinamento di metà squadra. Ancora da capire le reali ragioni tra l'altro... Nemmeno il comandante Andrea Mandorlini è riuscito nell'impresa di portare a termine la missione. Le strasconfitte con Atalanta e Genoa l'hanno (calcisticamente) ucciso. E ora si ricomincia, ma non si cambia. La musica è ancora la stessa, sempre e solo contro Preziosi. Ma la squadra? Mah... Anche a Udine i duri e puri della Nord non hanno lasciato solo il Grifone almeno fino all'ennesima resa dei giocatori. Solo a quel punto hanno voltato le spalle al loro primo amore e se non sono andati. Ma prima di farlo hanno esposto uno striscione con la solita gentil richiesta di andarsene. Delusi o no Preziosi ha un compito non semplice da qui a fine maggio: riportare la nave in cantiere, salvare il salvabile, lucidarla per benino e venderla il prima possibile. Facile da dire, meno riuscirci questo la gente lo deve capire. Certo abbandonarla al largo o peggio ancora farla affondare non sarebbe conveniente per nessuno. E quindi calma e sangue freddo e soprattutto tutti uniti perché sennò si rischia di combinare un pacciugo, peggio di quello che si sta a vivendo a Pegli da qualche calda settimana. Forza cugini, in fondo esiste qualche sampdoriano che fa il tifo per voi. Senza derby non si può stare, senza sei punti nemmeno...