La Genova del calcio fra lacrime e mal di pancia

Lacrime dopo Genoa-Chievo e mal di pancia dopo Toro-Samp

di Luca Uccello - @Lucaucce

Le lacrime di Ivan il terribile? Non c'è da ridere, nemmeno da prenderlo in giro, per niente. Sono serio. È un dramma sportivo, punto. Va capito. È dura continuare a perdere, aver paura di non farcela. Ma la classifica è questa, è complicata, sorprendentemente pericolosa. Il Genoa di Enrico Preziosi può ancora retrocedere, può ancora mandare tutto all'inferno. Una stagione che doveva essere diversa. C'era pace nel mare rossoblù poi di colpo la tempesta. Promesse sul mercato non mantenute, tregua spezzata tra presidente e tifosi è una squadra colpevole come accade il più delle volte. Squadra incapace di reagire, metterci orgoglio, carattere e palle. E ora metà Genova trema, ha paura del magico Crotone, di uno squadrone guidato da Nicola, uno che questa città, questi tifosi li conosce bene, benissimo. Ma torniamo al pianto trattenuto, alla crisi di nervi del duro Juric. Un uomo prima che un allenatore che sta soffrendo per il suo Genoa. Lacrime vere, bagnate. Ricordatevelo gente, ricordatevelo...

Gioie e dolori. E anche qualche mal di pancia in casa Samp. Pari con rimpianti o forse no. Due scuole di pensiero, una sola quando si parla del capitano (da brividi) Vasco Regini. C'è chi lo attacca, io non mi sottraggo da questo piacere, chi prova a difenderlo, attaccarsi alla teoria che chi indossa la maglia blucerchiato non può essere contestato. Strano pensiero. Strani anche quei pochi, probabilmente con qualche problema di memoria, che non ricordano la cariola di goals subiti per responsabilità (non dico colpa) sua, quasi esclusivamente di Blasco. Il regalo a Iturbe è solo uno dei tanti donati un po' a tutti gli avversari. Un regalone che vorrebbe anche il suo agente per rinnovare: chiede un aumento. Se vero, se non smentito dal diretto interessato sarebbe sinceramente un pò imbarazzante per non dire altro. Forse sarebbe il caso di lasciarlo andare dove vuole (se lo vogliono). Forse basterebbe ricordargli i mesi in panca a Napoli per dire che i fenomeni sono altri. Punto e a capo con una postilla. Da quel lato, a sinistra serve un vero rinforzo. Un invito che spero venga accolto.