Il lungo post-derby genovese e i segnali di ripresa del Genoa

Il Derby della Lanterna, un confronto lungo un anno: Genoa in risalita, Sampdoria in calo

di Marco Scipioni

Genoa-Sampdoria, Sampdoria-Genoa. No, non sono due semplici partite suddivise sulla base di un’andata e di un ritorno, è molto di più. Si tratta, infatti, di un derby, il cosiddetto ‘Derby della Lanterna’, una rivalità tra le più sentite nel nostro Paese e che non si ferma ai 180’ che vedono i ‘rossoblu’ affrontare i ‘blucerchiati’. Le tifoserie delle due squadre si confrontano costantemente, anche al di fuori del rettangolo verde, giorno dopo giorno, week-end dopo week-end, con un solo obiettivo: il predominio della città, Genova.

La prassi, oramai consolidata, sta avvenendo anche nel campionato di Serie A 2017-18, caratterizzato, fino a questo momento, dal grande entusiasmo della Genova blucerchiata e da un’niziale depressione della tifoseria rossoblu. La Sampdoria ha, infatti, totalizzato finora 26 punti in 14 gare (da recuperare la sfida contro la Roma, ndr.), frutto di 8 vittorie, 2 pareggi e 4 sconfitte, numeri che giustificano l’euforia dei sostenitori. Il Genoa, invece, ha fin qui raccolto 13 punti in 15 incontri, ovvero 3 vittorie, 4 pareggi e 8 sconfitte. Nonostante, apparentemente, i numeri siano molto chiari e non lascino spazio a dubbi, l’equilibrio della città ligure potrebbe essere al centro di un cambiamento che potrebbe rivelarsi significativo e che, solo il tempo, potrà confermare o smentire. La squadra di Marco Giampaolo, infatti, dopo un inizio di stagione molto brillante che l’ha vista trionfare tra le mura amiche dello Stadio ‘Luigi Ferraris’ con il Milan, l’Atalanta e la Juventus e, dopo aver vinto sul campo della Fiorentina e aver conquistato, teoricamente in trasferta, il derby con il Genoa (quarto successo consecutivo, ndr.) non sta riuscendo, nelle ultime giornate, a dare seguito al ritmo che fin qui aveva, di fatto, candidato i blucerchiati come una tra le migliori sorprese del massimo campionato italiano. La Sampdoria non vince in campionato proprio dal 19 novembre quando vinse contro la Juventus di Massimiliano Allegri; negli ultimi due match sono, infatti, arrivate due sconfitte (in trasferta con il Bologna per 3-0, in casa contro la Lazio per 2-1, ndr.) che hanno allontanato i liguri dalla zona Champions League, dimostrando, probabilmente, quanto i blucerchiato non siano ancora pronti per determinati palcoscenici.

Se una parte di Genova rischia di ridimensionarsi e di dover calare le proprie pretese, il Genoa, ovvero l’altro lato della città, sta risalendo la classifica dopo che si era trovata in piena zona retrocessione. L’esonero di Ivan Juric e l’arrivo di Davide Ballardini hanno, in tal senso, dato un’accelerata alla stagione dei rossoblu che nelle ultime tre partite hanno raccolto ben 7 punti, lasciandosi alle spalle le tre posizioni che condannano alla Serie B. Diverse le motivazioni che potrebbero essere risultate decisive per questo cambio di ritmo: la scossa dell’avvicendamento di Ballardini e la sua grande abilità tattica che non è di certo sconosciuta quanto a lotte per la salvezza. Inoltre il Genoa potrà presto giocarsi la carta Pepito Rossi che, da pochi giorni, è un nuovo giocatorerossoblu. L’ex attaccante di Manchester United e Villarreal, frenato nella sua carriera dai numerosi infortuni, ha grande voglia di rilanciarsi e, il club più antico d’Italia, autore di grandi rigenerazioni come quelle di Boateng, Thiago Motta e Taarabt, per fare qualche nome, potrebbe essere il luogo ideale per farlo.

Alla 31^ giornata, ovvero domenica 8 aprile, mancano ancora 4 mesi e 2 giorni, ma la Genova calcistica è già calda e, non vi è dubbio, che quel week-end primaverile riserverà grande spettacolo: il Genoa continuerà la risalita fino a riprendersi la città? La Sampdoria riuscirà a difendere il dominio?