Gli ex a Marassi, battuto Sinisa, mentre Montella l'aveva scampata...

La Samp ha battuto Sinisa che in fondo al cuore manca ancora, ma il rimpianto è non aver battuto Montella...

di Luca Uccello - @Lucaucce

Se bisogna dire la verità il sampdoriano duro e puro avrebbe preferito di gran lunga vincere contro Montella. Invece bisogna accontentarsi di esserci riusciti con Sinisa. Tre punti sono sempre tre punti e hanno un peso specifico in classifica. E il Toro come il Milan stanno lassù, non distanti anni luce, ma comunque davanti. Il sogno sarebbe riprenderli, superarli a tutta velocità. La realtà dice di non svolazzare e continuare a lavorare, ascoltare il Maestro e studiare il suo giuoco del calcio. Resta la prova di forza, andata, passata a pieni voti ancora una volta, con lode se il candidato a presentarsi è Marco Giampaolo. Uomo dai facili esoneri, che ha avuto la fortuna di arrivare a Genova dopo essere stato ubriacato dal valzer delle panchine, intontito da mille parole, tante promesse mai mantenute. Ma si è ripreso subito l'uomo Giampaolo. Ha scelto di fumarsi il suo Toscano davanti alle onde del mare e aspettare. Anche per questo il Baciccia avrebbe preferito vincere con l'altro e non con lui perché il secondo mi ha regalato gioie prima di salutare, sbattere la porta. Vincenzo non è riuscito nemmeno in questo. Solo dispiaceri, chiamiamoli così. Tante sconfitte, tanta paura di non farcela, cadere nuovamente in un buco nero. Sinisa ha lasciato il blucerchiato, poteva essere la Juventus è stato il Milan. Vincenzo ha usato la Samp per liberarsi dalle catene. O meglio era d'accordo con il secondino di turno di venire a Genova per decollare nuovamente con un gioco divertente e tante vittorie da applausi. Niente di tutto questo. Per fortuna lo stesso Ferrero ha rimediato a quello che col senno di poi è stato un incredibile errore. Sinisa non si sa se lo si ama ancora ma dentro i cuori doriani rimane un grande affetto, qualcosa di incompiuto e che invece avrebbero voluto vivere ancora. Con lui in Europa sarebbe andata diversamente, ne sono certo, lo sanno tutti. Alcuni lo hanno fischiato, altri non l'avrebbero mai fatto, non con lui. Caro Sinisa, non ti hanno celebrato, non ti arrabbiare è normale che sia così. Ogni allenatore, prima giocatore, conosce l'amore e la passione di questa tifoseria, sai quello che ricevi se indossi quei colori magici. Ora sapete anche quando li togliete. Li hai, li avete traditi e questa è la moneta che paghi nel corso degli anni, ad ogni ritorno. A giugno Giampaolo invece resterà, non c'è nessuna grande decaduta che possa e voglia tentare una scommessa alla Sarri. Non me ne voglia il mio tecnico ma preferisco dirgli come stanno le cose con da subito. È meglio che accetti l'offerta magari a vita di quel 'santo' uomo del suo presidente, criticato, mal visto ecc, ECC, ma capace di costruire una squadra bella e che renderà ricca la Sampdoria per tanti, tantissimi anni ancora. Pensaci Marco, qui Vujadjn è diventato Boskov...