Genoa senza pace, Preziosi sotto accusa

Non Juric e non la squadra... i tifosi genoani processano proprio lui, il presidente

di Luca Uccello - @Lucaucce

Non c'è pace per il Genoa. Figuriamoci per Enrico Preziosi. I suoi detrattori lo definiscono un po' Pinocchio, quasi certamente un presidente in qualche caso poco sincero (leggendo almeno qualche striscione in un Luigi Ferraris deserto), un patron che deve andarsene stando al popolo rossoblù, per quei tifosi stanchi di vedere il 'loro' Genoa trasformato come un Supermarket, anzi una Casa d'Aste dove chiunque può venire e portarsi via i pezzi pregiati dell'undici del mister di turno. Prima Gasperini (esasperato e portato cortesemente all'uscita di servizi, ma ora quanti rimpianti…), poi Juric (si dice fatto fuori da capitan Burdisso, proprio nella trasferta di Pescara) e ora Mandorlini arrivato da pochi giorni già col problema Nicolini da risolvere. Non c'è pace per una parte di Genova che ha ancora paura di retrocedere, di perdere anche il derby di ritorno per un disonore che non avrebbe probabilmente precedenti. Si sa, la Genova rossoblù è una piazza calda, esigente, diversa da quella blucerchiata, certamente 'mugugnona' ma pronta a soffrire spesso in silenzio, senza mai alzare la voce e nemmeno i toni come il buon Paolo Mantovani insegnò ai suoi 'figli' Ultras… Altri tempi, altri campionati e un'altra classifica che ancora una volta mette di fronte a Preziosi una realtà amara. La città portuale dove ha attraccato la sua nave piena di giochi e belle idee non lo vuole più e farebbe di tutto per mandarlo via. Sembra mai una vita da quel mea culpa fatto, condiviso e applaudito dai tifosi del Grifone stanchi per davvero dei suoi giochini, di veder il Genoa 'usato' per i suoi gioche Preziosi. Questa l'accusa, questo quello che si dice per strada, nei bar, ad ogni angolo della città. Per strada non si parla più di Ivan Juric, il figlioccio dell'amato Gasp, di quello ora rimpianto, qualche umiliato dal suo stesso popolo. Juric ha cominciato benissimo, ha battuto il Milan, steso la Juventus poi qualcosa si è rotto. A gennaio il suo presidente ha ceduto tutto quello che poteva per far cassa, si dice salvare i conti del Grifo. Nessuna racconta, che a far saltare il croato, forse, probabilmente, potrebbe essere stato qualche suo senatore, non troppo soddisfatto della gestione del tecnico… Di sicuro c'è che il campionato sembra chiuso ma per esserne sicuri è meglio ricominciare a vincere, già da Empoli, poi sarà tempo di derby della Lanterna...