Ferrero costruisce la diga Samp, Preziosi rimpiange il fuoriclasse Gasp

La Sampdoria prova a rifarsi le ossa, il Genoa è in mezzo al guado

di Luca Uccello - @Lucaucce

Il mercato è finito, la stagione ancor prima, probabilmente con i quattro gol subiti in coppa Italia. Non rimangono allora che le parole, le promesse mantenute da Massimo Ferrero. Che dopo aver mandato affan... la Roma (aperta inevitabilmente un'inchiesta della FIGC) ha deciso di non deludere Marco Giampaolo e i suoi tifosi. Nessuna cessione, nessun campioncino impacchettato per benino a gennaio e spedito a qualche big nostrana. E' la prima volta che succede chissà che succederà ancora, se non lascerà Genova per conquistare la Roma. Dopo Edoardo Garrone potrebbe essere James Pallotta a promuoverlo generale dell'esercito giallorosso. Vedremo. Intanto, al di là degli atteggiamenti spesso discutibili, è stato di parola anche su Antonio Cassano, non c'è dubbio. Fatto fuori senza una ragione prima di cominciare il campionato Fantantonio ha dovuto arrendersi all'indifferenza, ha scelto di alzare bandiera e chiedere di andarsene prima di impazzire tra i ragazzini della Primavera. Ora spera di trovare ancora una squadra che lo accolga per mezza stagione. Dura, durissima. Che peccato. Una vittoria (a malincuore) della società guidata con estrema lucidità dall'avvocato Antonio Romei, braccio operativo della Sampdoria di Ferrero. Eppure qualche occasione per rivederlo in campo non sarebbe mancata, quando il Maestro stava per rischiare la panchina, quando la tra Natale e l'Epifania il bel gioco non si vedeva e nemmeno i risultati aiutavano il mondo blucerchiato. Forse ci ha sperato anche lui. Ma niente. La società per una volta ha tenuto la propria linea, ha sacrificato la fantasia, il genio senza regole per un progetto preciso, pare duraturo, fatto di giovani che un giorno primo o poi si faranno. Alcuni si sono già fatti. Un ostello della gioventù che a gennaio ha accolto altri due ragazzini e a giugno ci sarà anche Verre. E pensare che dall'altra parte della città si è preso uno Franco-marocchino dal peso non dichiarato, amante dell'alcool e delle donne. C'è chi il suo numero 10 l'ha fatto scappare senza un rimpianto, nemmeno tra i tifosi e chi ha rivoluzionato un progetto di mezza estate con proclami e tante aspettative e ora si trova invece a rimpiangere un certo Gian Piero Gasperini il vero fuoriclasse del Genoa di sempre. Altro che Rincon o Pavoletti e ora pure Ocampos. Al Genoa manca una guida, alla Samp l'ambizione.