Dopo Cassano-Juric, la cena Preziosi-Ferrero

Genova perde sia a Marassi che a San Siro, ma la classifica resta dignitosa per Samp e Genoa

di Luca Uccello - @Lucaucce

Oh Noooooo… La Samp perde, il Genoa pure. Un sabato sera da dimenticare, una domenica notte da gelo per un lunedì di mugugni. Vabbè la classifica non cambia, almeno fino a giovedì, recupero con la Fiorentina. Giampaolo ancora avanti a Juric, avanti di poco. La classifica è lì, non fa paura per fortuna, ti sorride. La zona rossa è lontanissima e pazienza se l'Europa League non ti strizza l'occhio come qualche settimana fa. Ci siamo abituati. Questa classifica oggi ti permette di dormire sogni tranquilli ma anche di divertirti certo se ne fossi capace, se avessi la testa libera e una rosa da spendere. Ma Genova si accontenta di lei. Anche se di una bellezza anonima, a tratti insignificante. Punti guadagnati, nessun preso senza mai chiedere il permesso. Uno dopo l'altro fino ad a bussare alla parte sinistra per poi tornare a destra, dove c'è meno luce, più freddo ma non come i mesi dicembre di un tempo, quelli da lupi siberiani. Una classifica non da vantarsi, nemmeno da portare a cena, anche se in periferia. Una cena c'è stata a proposito. E' quella tra Juric e Cassano. Incontro casuale o no, i due hanno parlato, riso, scherzato, forse anche sognato un difficile matrimonio, probabilmente anche impossibile. Genova non accetterebbe un tradimento di questo genere. O forse sì. Montella ne è l'esempio lontano, mai dimenticato ma accettato. A cena ci andranno sicuramente anche Ferrero e Preziosi dopo Natale, per la Befana, non insieme ma per parlare della stessa identica cosa, il mercato. Cenoni di capodanno che durano un mese intero tra chiacchiere e trattative, tra voglia di tenere e necessità di lasciare andare non dimenticando mai la volontà di andarsene del diretto interessato. Un anno fa fu Eder, quest'anno si dice Pavoletti non ancora Muriel, clausola permettendo. Ci crediamo? Bisogna farlo fino a prova contraria...