Derby del 4 Novembre, Giampaolo ci arriva da maestro, Juric da naufrago salvo in extremis

Giampaolo a testa alta, Juric salvo per miracolo: è derby

di Mattia Marinelli

Quando il rendimento di una squadra blucerchiata viene paragonato all'era Boskov, allora la cosa è seria. Lo zio Vuja è cosa sacra in terra doriana e citarlo a proposito di Giampaolo significa che l'ex depresso sta facendo qualcosa di grande. Non amato da tutti come capita agli uomini di calcio, a volte accusato di essere privo di coraggio, a volte incensato come uno stratega raffinatissimo, Giampaolo arriva al derby da favorito, da primo della classe in città, da uomo di mare che sente l'odore del sangue, del branco, della preda giusta.

E quella vittima sacrificale sembra essere il Genoa che, uscito dalle secche di San Siro senza vincere una gara giocata in superiorità numerica, ha perso contro il Napoli e la...Spal. Un miglioramento c'è stato, ad esempio a Cagliari, ma la classifica di Juric piange. Il Genoa sta attraversando un momento veramente negativo, la squadra del tecnico Juric è reduce dalla sconfitta nello scontro salvezza contro la Spal, la situazione di classifica per i rossoblu è sempre più delicata. La panchina dell’allenatore è sempre più traballante e nelle ultime ore è arrivata la decisione definitiva del club: si va avanti con Juric almeno fino al derby contro la Sampdoria. Una mossa che può essere a sorpresa, l’esonero di Juric sembrava veramente questione di ore.

C'era una volta il derby di qualche stagione fa in cui sia Delneri che Ferrara si giocavano il loro futuro: a dirimere la questione furono Icardi e Poli a vantaggio del tecnico campano e a discapito dell'allenatore di Aquileia che oggi si sta riscattando a Udine. Ecco, il derby del 4 Novembre (grazie per averlo lasciato a quell'ora e in quella collocazione televisiva) è a orologeria solo per il genoano. Si esalterà? Nel frattempo, Giampaolo sta già preparando la passerella...