Fanta derby

Fifa 17: il derby di Genova è derby anche al computer

Pinilla-Cigarini, è derby smartphone

Forse ha vinto Cigarini... 3 Febbraio 16:12

Il derby è sempre il derby, anche alla PlayStation. Se poi a giocarlo sono due protagonisti di Genoa e Sampdoria, la sfida è ancora più sentita. Tutti sul divano, prima della stracittadina vera che si giocherà a inizio Marzo 2017. Un anticipo lo hanno concesso Mauricio Pinilla e Luca Cigarini, in una reunion casalinga. Il pubblico è quello delle grandi occasioni, ci sono le fidanzate e alcuni altri compagni di squadra. Pronti e via, si gioca. Cigarini si schiera titolare nella sua Sampdoria, idem Pinilla che guida l'attacco genoano. Il derby comincia, la concentrazione è a livelli massimi. Si dice che Cigarini sia imbattibile, Mauricio non è da meno e giura battaglia al nemico. Ad assistere all'incontro c'è Carlos Carmona, arrivato direttamente da Bergamo. Per lui si era parlato di un interesse del Genoa durante il mercato, ma alla fine non se ne è fatto nulla. Mentre Pinilla e Cigarini giocano parte la registrazione col cellulare, con il giocatore blucerchiato che preme sull'acceleratore. Il risultato però è fermo sullo 0-0. Chissà come si è conclusa la sfida, visto che gli smartphone, poi, sono stati messi da parte. Il derby, ovviamente, si è continuato a giocare. I favori dei pronostici indicano Luca Cigarini come vincitore, ma si sa che Pinilla è un lottatore vero, anche alla PlayStation. Magari una rovesciata delle sue potrebbe aver spezzato gli equilibri del derby della Lanterna.

"Torello" fra Nazionali spagnoli: Koke e Isco giocano già il derby di Madrid

Isco: "Attento Koke a non rifarlo nel derby" - Koke: "Almeno io lo giocherò..."

Si gioca sabato 19 Novembre 2016 alle 20.45, ma è già derby. Un vero e proprio fantaderby giocato prima, lontano dalle luci dei riflettori. In questi giorni di allenamenti con la Nazionale spagnola, furoreggia un filmato sulle tv iberiche. Durante un "torello" pre-allenamento, mentre quattro giocatori si scambiano palla disposti a cerchio fra di loro, Koke (Atletico Madrid) fa un errore nel passaggio. Isco (Real Madrid) lo canzona: "Non vorrai mica rifarlo anche nel derby, questo errore". E Koke subito, riferendosi alle scelte di Zidane che non sempre hanno premiato Isco: "Io almeno lo giocherò il derby...".

Danny Murphy e il derby di Londra che non ha..."visto" nessuno

Murphy demolisce Ozil dopo il North London Derby: come ravvivare "dopo" un anonimo 1-1

L'ex centrocampista del Liverpool, del Tottenham e dei Blackburn Rovers, Danny Murphy, ha deciso di ravvivare dopo il derby un North London Arsenal-Tottenham finito 1-1 in maniera abbastanza anonima il 6 Novembre 2016. Dopo il pareggio, Murphy ha dichiarato che il centrocampista degli Spurs, Moussa Dembele, ha sovrastato fino a renderlo un "little boy" l'attaccante dei Gunners, Mesut Ozil.

Il figlio di un operaio non può giocare nel Siviglia

Ecco il vero motivo della nascita della rivalità Siviglia-Betis

Un fantamotivo, una fantarivalità. Nei primi anni del ‘900, a Siviglia arriva un giovane ragazzo che divide il club in due. E’ forte, fortissimo, si chiama Eladio Garcia de la Borbolla. Il Betis ancora non esiste, il Siviglia può ingaggiarlo subito, ma c'è un problema: il padre operaio. Per la squadra nobile, sarebbe stato un sacrilegio prendere un operaio. Alla fine si manda tutto ai voti: il ragazzo può giocare a Siviglia? No per la maggioranza. a questo punto il buon Eladio fa le valigie e lascia il club. Non solo, fonda una nuova squadra che nel 1014 si unisce al Siviglia Balompié (club del 1907 fondato da studenti) e dà vita così al Real Betis Balompié, quello che tutti oggi conosciamo come Betis Siviglia. Poco più di 30 anni dopo, la filosofia dell'intera città non cambia: il Betis è in crisi economica e per risanare i debiti prova a vendere Anunenz al Siviglia. Scoppia la rivoluzione dei tifosi, meglio i conti in rosso che un giocatore ceduto ai rivali.

 

Il derby di Manchester lo gioca anche...Antonio Conte

United e City favoriti? L'anno scorso non hanno vinto i favoriti

Antonio Conte e il Chelsea vanno in campo domenica 11 Settembre alle 17.00 sul campo dello Swansea. In quel momento, i Blues conosceranno il risultato del derby del giorno prima fra United e City, le altre due squadre a punteggio pieno dopo le prime 3 giornate di Premier League. Il venerdì pre...derby di Manchester, proprio Conte, allenatore del Chelsea, ha parlato della partita di Old Trafford: "Sappiamo che sarà una grande partita, ma noi dobbiamo essere concentrati sulla nostra che sarà dura. Guarderò se possibile il derby, ma è prematuro dire come potrà andare a finire. I favoriti per il titolo? Non mi piace parlarne, la Premier della scorsa stagione ha dimostrato che non hanno vinto i favoriti...".

 

Nell'attesa dei FantaDerby di Campionato, concentriamoci sui FantaDerby della Storia:

7 Novembre 1993 M.City-M.United 2-3

Sono più di quattro anni che il Manchester City non vince un derby e ai Citizens non sembra vero. Grazie ad un grande Niall Quinn, sono in vantaggio 2-0 al termine del primo tempo. I ragazzi di Sir Alex Ferguson erano stati puniti duramente per i loro errori individuali, soprattuto Schmeichel in porta, pur in una gara non giocata male. il derby sembra segnato, ma nella ripresa salgono in cattedra Cantona, Giggs e Keane. Sono loro tre a guidare lo United verso una grande rimonta e alla fine il risultato è 3-2 a favore dello United. Per di più in trasferta.

6 Novembre 1949 Inter-Milan 6-5

E' sufficiente raccontare l'alternanza del punteggio per capire cosa possa essere stato quel derby di San Siro della 10' giornata di andata in Campionato. Dopo 7 minuti, il Milan è avanti 2-0 in casa dell'Inter grazie ad una doppietta di Enrico Candiani che, come avrebbero poi fatto anche Paolo Rossi e Gianni Comandini, aveva deciso di segnare il suo primo gol con relativa doppietta in maglia rossonera proprio nel derby. Candiani, attaccante proveniente dalla Pro Patria, era al suo primo, e unico, campionato nel Milan. Sembra tutto facile, sembra. Segna Nyers per l'Inter, 2-1, seguiteci, siamo sempre nel primo tempo. Il Milan imperversa e segna ancora, prima con Nordahl e poi con Liedhol. Dopo 38 minuti di gioco, il Milan vince 4-1. Ma non riesce ad andare al riposo con questo risultato. Le reti di Amadei e Nyers nel giro di un minuto trasformano il risultato in un 4-3. Nella ripresa la mazzata Inter. Amdei pareggia e Lorenzi porta i nerazzurri sul 5-4. Prova a pareggiare Annovazzi al 59', ma ormai è girata. La fiera delle emozioni si colora di nerazzurro al 64' ancora con il Fornaretto Amadeo Amadei che, dopo 12 anni alla Roma e prima dei 6 anni finali di carriera al Napoli,. aveva trovato il modo di ritagliarsi dal 1948 al 1950 due importanti stagioni interiste.

29 Novembre 1998 Lazio-Roma 3-3

La Roma aveva perso i quattro derby precedenti, non era una partita come le altre. Lo si dice di tutti i derby...ma questo per davvero, credeteci. I tifosi giallorossi si erano fatti sentire in settimana: "Non fate cinquina....". Non a caso, a inizio gara, la Curva Nord laziale si presenta subito: "Fate il vostro gioco. Noi poker servito". La Roma parte forte e segna con Marco Delvecchio, un gol dall'effetto forte ma effimero, dura tre minuti: pareggia Roberto Mancini. Secondo tempo, punizione di Mihajlovic e 2-1 per la Lazio: la Roma rischia di perdere la testa. Non è finita: espulso Petruzzi, la Roma rimane in dieci e subisce la terza rete vestita da rigore trasformato da Salas. E' pazzesco quello che accade dopo, la Roma è morta ma non esala l'ultimo respiro. Segna Di Francesco, segna Totti e segna Delvecchio. Quattro a tre per la Roma direte voi, ma no, 3-3, perchè il gol di Delvecchio viene annullato dall'arbitro Farina. E riecheggia il lamento del cuore giallorosso Carlo Zampa: "Ma che m'hai annullato...ma che m'hai annullato...".

27 Marzo 1983 Torino-Juventus 3-2

Ci sono tifosi granata che sono ancora lì, allo stadio, stanno seguendo l'azione di Torrisi, hanno fermato il tempo. Un Torino vagamente decadente sotto per due reti a zero, una Juventus campione d'Italia in carica avanti appunto di due reti. Sembra tutto scritto, tutto risolto. Dopo un quarto d'ora, un errore del difensore olandese dei granata Van de Korput spiana la strada a Paolo Rossi. La solita Juventus fa la solita gestione della partita, comandandola a suo piacimento nonostante un Torino di Bersellini ordinato e ben disposto. Al quarto d'ora della ripresa, ancora Juventus. Rigore, parato, no, gol. E' il rigore che sveglia il cuore granata. "Meglio non ci fosse stato quel rigore", dirà poi Trapattoni. Già, poi. Perchè Trap commenta quello che è accaduto "poi". Persino inutile raccontarlo. Dossena, Bonesso, Torrisi. E tutta l'Italia per tutta una notte ha avuto un solo pensiero: "Chissà come sono contenti i tifosi del Toro".