Roma-Napoli, Mertens torna sul luogo del...la magia contro la Lazio

Roma-Napoli, Di Francesco recupera i big - Dzeko-Mertens: l'antipasto dei tanti duelli dell'Olimpico

di Angelica Cardoni

Tutti i possibili titolari dovrebbero rientrare per Roma-Napoli. Il bollettino medico di Trigoria fa tirare un sospiro di sollievo a Eusebio Di Francesco che potrà giocare le sue carte migliori contro la capolista, contro il bel calcio, contro una squadra che si diverte e fa divertire. Per la Roma sarà una prova d'esame, visto che i numeri degli azzurri fanno rabbrividire. Il Napoli, in campionato, non ha mai fallito e ha vinto 7 gare su 7 con almeno 3 reti di scarto. Riusciranno i giallorossi a fare lo sgambetto alla prima della classe?

La situazione – Daniele De Rossi è stato il primo ad allarmare l'infermeria giallorossa, dopo essere uscito acciaccato dalla partita con il Milan. Poi, si è aggiunto Lorenzo Pellegrini per un problema al polpaccio destro. E ancora Kevin Strootman per una botta alla coscia sinistra dopo un contrasto con Borini. I tre sono sulla via del rientro, probabilmente insieme a Diego Perotti, che ha saltato il Qarabag e la trasferta milanese, e a Stephan El Shaarawy. Per Schick e Karsdorp ci vorrà un pizzico di pazienza in più, come per Defrel che scenderà in campo a fine ottobre. Sarri, invece, non dovrebbe avere grandi preoccupazioni dal punto di vista della formazione. Eccezion fatta per Milik e per il problema alla spalla di Chiriches.

Le sfide – Il duello dei bomber, quello tra Dzeko e Mertens in Bosnia-Belgio, è stato soltanto l'antipasto di una sfida ricca di rivalità. A partire dalla panchina. Eusebio Di Francesco e Maurizio Sarri sono due allenatori che hanno fatto della gavetta il loro punto di forza, dimostrando quanto sia importante iniziare dal basso per poi volare in alto. Nel calcio e nella vita. I tre anni al timone del Napoli favoriscono Sarri che è riuscito a trasferire ai partenopei la sua identità di gioco. Ma Eusebio Di Francesco, a Roma, non sta facendo brutte figure e le statistiche sono dalla sua parte. I numeri dicono che, in questo momento della stagione e rispetto allo scorso anno, ha fatto meglio di Spalletti. Quanto basta per scacciare via i brutti pensieri e quello scetticismo che ha accompagnato il suo arrivo a Trigoria. Passando al campo, un duello interessante è quello di ruolo. Kolarov da un lato, Ghoulam dall'altro. Due esterni bassi, fondamentali per le rispettive maglie. Il primo ha fatto la differenza nell'avvio di stagione della Roma ed è riuscito a ritagliarsi un posticino da titolare. Proprio come è successo a Ghoulam, che è già andato a segno per due volte contro Verona e Spal. La parola sacrificio, invece, si associa inevitabilmente a Radja Nainggolan e a Marek Hamsik. Un confronto tra due grandi leader: per le rispettive squadre e città. Infine, il duello tra Florenzi e Insigne. Quello del cuore e dell'attaccamento alla maglia. Il primo ha scacciato via il periodo buio dell'infortunio con il gol segnato a San Siro contro il Milan, il secondo, dopo 5 anni di Napoli, è una continua conferma. In campionato e in Champions, come è successo contro il Feyenoord.