Non è solo il derby di Roma, è in arrivo un Super Derby

Un derby che conta, un derby che vale: ma non solo per Roma...

di Mattia Marinelli

E' iniziata la settimana del derby romano con le due squa­dre, che arrivano al derby con il vento in poppa per risultati e convinzione. Per la Roma è la possibilità di vincere il primo scontro di­retto, dopo aver perso quelli con Inter e Napoli. Per la Lazio è la chance di allun­gare su una rivale e ritirare de­finitivamente il patentino di grande squadra. La partita conta davvero, non solo per la supremazia cittadina che troppo spesso per la Capitale è stata un contentino, e l’Olimpico si riempie ogni giorno di più. In 50 mila sono già sicuri del posto per sabato: oltre 28 mila tagliandi stacca­ti, ai quali aggiungere i poco più di 21 mila abbonati giallo­rossi. Traduzione: si torna ad avere una cornice di tifo che non si vedeva almeno dal 2015.

Fronte Roma - E' stato pre-allertato Lorenzo Pellegrini che, a differenza di De Rossi, Florenzi ed El Shaarawy, non è stato convocato da Ventura, è al lavoro a Trigoria. Sarà Lorenzo a sostituire Nainggolan (sempre monitorando le possibilità di un recupero miracoloso di Radja), completando il terzetto di centrocampo con Strootman e, appunto, De Rossi. L'amarezza per le condizioni precarie di Nainggolan, ha lasciato spazio al rientro anticipato di Kolarov. Il terzino, che da ex laziale vivrà in maniera particolare il suo primo derby sulla sponda opposta, inizia la settimana del derby a Trigoria, evitando di giocare con la Serbia l'amichevole in Corea. Ritroverà l'amico Dzeko che da Roma non si è mosso vista la mancata convocazione della Bosnia.

Fronte Lazio - A confortare Inzaghi c'è il fatto di poter lavorare tutta la settimana con tutti i difensori titolari: i centrali Bastos, de Vrij e Radu sono infatti a disposizione, come gli esterni Lulic, Marusic e Basta. L'idea del tecnico è puntare sulla formazione che ha steso in sequenza Juve, Cagliari, Bologna e Benevento. Cioè il 3-5-1-1 con Strakosha in porta; Bastos, de Vrij e Radu in difesa; sulla fasce, Lulic a sinistra e a destra appunto uno tra Basta e Marusic; centrocampo con Parolo, Lucas Leiva e Milinkovic; poi Luis Alberto alle spalle di Immobile. In panchina, alternative di qualità come Nani, Lukaku, Murgia e il rientrante Felipe Anderson, che in questa settimana andrà gestito con attenzione dopo oltre 3 mesi senza partite vere.

 

 

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