Nazionale, Gigi-Gigio, una staffetta fra le lacrime ma pur sempre staffetta

Adesso tocca a Donnarumma: parola di Gigi Buffon e di madre Natura...

di Franco Ordine

La staffetta si è consumata nella notte dolorosa di Italia-Svezia, non a caso nello stadio che ha visto spuntare all'improvviso il talento strepitoso di Gigio Donnarumma. Buffon, che é un fuoriclasse di uomo, lo ha abbracciato e parlato in un orecchio con il viso ancora rigato dalle lacrime. Si fa cosi tra campioni di ieri e di domani.

Adesso occorrono alcune istruzioni per l'uso da consegnare a Donnarumma, qualunque sia il ct seduto sulla panchina azzurra nei prossimi mesi. Dovrá attenersi a poche e rigidissime regole: 1) non sentirsi padrone della porta ma solo un ragazzo sotto esame costretto a conquistarsi il credito partita dopo partita; 2) legare, emotivamente, con tutti i sodali che gli giocheranno davanti in difesa in modo da stabilire quel feeling che é indispensabile piu di ogni spettacolare tuffo; 3) dovrá continuare a studiare avversari e colleghi per curare ogni dettaglio, anche il piu banale, nel corso di una preparazione che che deve diventare il suo pane quotidiano.

Al resto può e deve provvedere madre natura che con Gigio é stata generosa. Molto generosa.

 

 

.