Milan, lente d'ingrandimento sui primi passi di Fassone

Un Fassone convincente e diverso per il nuovo Milan

di Marco Rizzo

Tralasciando uno Yonghong Li, evidentemente in imbarazzo e non propriamente a suo agio, soprattutto per una questione di differenza linguistica, nei giorni immediatamente post closing abbiamo visto un Marco Fassone sugli scudi, protagonista autorevole e sul pezzo del nuovo Milan di marchio cinese. mL’ad rossonero sia nella conferenza stampa di presentazione, sia durante e dopo il derby, ha destato una ottima impressione a critica e soprattutto tifosi. Ha detto quel che doveva dire e anche di piu' di quanto in molti si aspettassero. Ma più che nei contenuti, Fassone è apparso davvero già dentro le cose, sul pezzo e con tutto ben saldo in mano. Probabilmente, davvero, gli 8 mesi di “apprendistato” dei quali ha parlato in conferenza gli hanno fatto davvero bene.

La sorpresa è stato riscoprirlo quale ottimo comunicatore, aspetto sul quale, è evidente, ha lavorato in questi mesi. Nelle precedenti esperienze, infatti, non era cosi', anzi. E’ sempre stato, questo, un po' il suo punto debole. A livello manageriale, non si discute. A livello di immagine e carisma aveva sempre destato perplessità. E invece…Probabilmente questa volta ha capito che sarà davvero il frontmen. Sarà lui che la gente riconoscerà e identificherà come "la dirigenza". Nelle altre esperienze è sempre stato piu' nelle retrovie, nonostante il ruolo sia più o meno sempre stato lo stesso. Questa volta sarà un po' l'uomo simbolo della società, il collante tra proprietà e club, tra allenatore e dirigenza, tra tifosi e società, l’uomo che si interfaccia coi media per questioni societarie. Fassone è sembrato da subito pronto a salire a bordo.