Mercato Milan, a Gattuso il compito del recuperatore

Traghettatore? No, grazie: le 24 giornate di Rino Gattuso

di Franco Ordine

Gattuso il traghettatore? No. Gattuso il tappabuchi? Nemmeno. Gattuso l’allenatore sostiene l’interessato con un soprassalto di orgoglio. Forse è il caso di correggere tutte le definizioni fin qui sprecate per l’avvento di Rino sulla panchina di Montella e di procedere invece all’autentica ricostruzione del ruolo disegnato. Basta rileggere le parole spese da Massimiliano Mirabelli per cogliere il senso: “Siamo convinti di avere una buona squadra che non ha espresso il meglio in questa stagione”.

Ecco allora il favore chiesto da calabrese a calabrese, da Mirabelli a Gattuso quindi e che può diventare anche una mezza fortuna per il Milan cinese.

Nelle prossime 24 partite, con 72 punti a disposizione, Gattuso può dimostrare che non è tutto da cestinare il Milan arrivato dal mercato della scorsa estate. E cioè che Kessiè è molto meglio di quel giovanotto senza più forza incontrato a San Siro, che Calhanoglu è davvero dotato di grande talento, che Kalinic e Andrè Silva sono capaci di liberarsi dalla rete che li ha avvolti per trovare la strada del gol. Ecco allora a cosa serve Gattuso e il suo arrivo a Milanello: Gattuso il recuperatore. A recuperare quei 230 milioni spesi e che sembrano finiti in un cestino.

 

 

 

.