Le luci del Milan, le ombre del Sassuolo

Milan di Reggio Emilia, i singoli devono dare molto di più

di Valentino Cesarini

In Sassuolo-Milan, per come era stata presentata la partita e per le conseguenze che poteva avere (quando si esonera un allenatore non vince nessuno, bisogna solo ricominciare daccapo e incrociare le dita) contava solo la vittoria che è arrivata senza grandi affanni, su un campo in cui gli affanni negli anni scorsi sono stati la regola e non certo l'eccezione

Il Milan ha espugnato con un netto 2 a 0 il campo di un Sassuolo lontano dai fasti degli anni scorsi, grazie ai gol di Romagnoli e Suso. Il dato mediatico è che Montella salva la panchina, ma in realtà per la classifica del Milan arrivano tre punti importanti in chiave classifica anche se le altre davanti non vogliono perdere punti. Molto bene Bonucci e Borini, male Kalinic e Calhanoglu. Ora arriva la sosta per lo spareggio mondiale fra Italia e Svezia.

Sui social i tifosi rossoneri si sono espressi su Kalinic anche con un certa severità, dimenticando che tutti i giocatori rossoneri sono un patromonio della stagione e del Club in generale. Kalinic non ha fatto una gara meravigliosa a Reggio Emilia, ma ha corso, si èmosso, si è battuto, ha giocato in armonia con la squadra. Gli manca quel gol del primo tempo su cui Consigli ha fatto una grande parata (e tutte le volte che c'è una grande parata c'è una buona conclusione) pochi istanti prima del gol di Romagnoli.

Del Milan è piaciuto il gruppo, il cinque alto fra Bonucci e Montolivo dopo un salvataggio del difensore sull'1-0 a favore del Milan, come i giocatori si sono abbracciati tutti nessuno escluso dopo i gol. E' soprattutto da qui che si riparte. Poi si può e si deve migliorare: sia sul piano del gioco che, soprattutto, sul piano dei singoli.

 

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