La sosta sta finendo, soprattutto per Montella

Montella: “modulo” e “turnover” le parole d’ordine

di Marco Rizzo

Il riposo forzato è finito per Montella. Con il rientro graduale dei vari nazionali, inizia la preparazione del primo scorcio di stagione per l’allenatore del Milan, chiamato a riportare i rossoneri in Champions League, a fronte di 230 milioni spesi in estate ed un lauto contratto rinnovato con l’obiettivo chiaro da non fallire. Il tecnico campano è atteso da 21 giorni di fuoco. Dalla gara all’Olimpico con la Lazio di domenica 10 settembre alla gara con l’altra romana, questa volta a San Siro, di domenica 1 ottobre. In mezzo altre 5 gare importanti, per un totale di 7, al ritmo quindi di una gara ogni 3 giorni. Le più insidiose? Oltre alle due già citate, anche le trasferte di Vienna, in Europa League, per indirizzare subito bene il non irresistibile girone, e di Genova, contro la Sampdoria. In mezzo, le gare interne con Udinese, Spal e Rijeka, che non dovrebbero essere un problema insormontabile per questo Milan.

Montella ha chiesto ed ottenuto una rosa ampia, per essere competitivo su tutti e tre i fronti della stagione. E dovrà fare sapiente uso, quindi, del turn over e delle rotazioni. Già a partire dal trio di gare ravvicinate Lazio-Austria Vienna-Udinese. Più facile che il maggior numero di cambi avvenga tra Vienna e l’Udinese, dove il giorno vero di allenamento sarà di fatto solo uno. Ma se in difesa i cambi potrebbero essere massicci, dato che montella ha a disposizione 6 centrali e 5 terzini di livello e sicuro rendimento, a centrocampo ed in attacco la coperta è un po’ piu’ corta, ed ecco che due giocatori come Suso e Kessie, ad oggi apparsi come insostituibili, potrebbero trovarsi a disputare tutte e tre le partite. In ogni caso, domenica con la Lazio vedremo quella che al momento è la squadra titolare nella testa di Montella. Ancora schierata, verosimilmente, con il 4-3-3, che per caratteristiche degli interpreti ai lati della punta (che sarà ancora Patrick Cutrone, a quanto pare; per Kalinic e Silva spazio in Europa), assomiglia più ad un 4-3-2-1 con Suso e uno tra Bonaventura e Cahlanoglu a giocare quasi da trequartisti.

Proprio Bonaventura, assieme a Biglia e Romagnoli (che potrebbe tornare dall’inizio a Vienna…) sono le note liete per il tecnico campano. Pienamente recuperati e disponibili, cosi’ come tutto il resto della rosa. Montella avrà cosi’ modo di iniziare a gettare le basi per un cambio modulo che sembra quasi d’obbligo, rosa alla mano. Dal 4-3-2-1, che resterà comunque un’opzione di scelta importante, al 3-4-2-1, o nella variante con due punte. Un passaggio quasi obbligato, che potrà dare soluzioni al tecnico campano.