La Serie A continua ad esportare, Capello in Cina e Mancini allo Zenit

Allenatori, il made in Italy si espande a macchia d'olio in tutto il mondo

di Enrico Vitolo

Il “Made in Italy” ha sempre il suo fascino, questo è innegabile. Pazienza se nelle competizioni europee i risultati scarseggiano da qualche tempo a questa parte, in lungo e largo lontano dallo stivale c’è e ci sarà sempre comunque qualcuno pronto ad affidarsi ad un italiano. Soprattutto quando si vuole vincere, perché questa è la tradizione. Che sia Carlo Ancelotti, Claudio Ranieri o Massimo Carrera, senza dilungarci troppo, cambia poco. Molto poco. Il “Made in Italy” è sinonimo di garanzia. Lo sanno tutti, anche la Cina e la Russia che proprio nelle ultime ore si sono affidate nuovamente agli allenatori italiani. Dopo un lungo viaggio effettuato in giro per l’Europa, Fabio Capello ha deciso di ritornare in sella. Pardon in panchina. Con il JiangsuSuning, non esattamente un nome sconosciuto: "Quando ho ricevuto l’offerta ho valutato soprattutto il gruppo con cui sarei andato a lavorare, e Suning vuole fare grandi cose nel calcio – ha detto l’ex ct dell’Inghilterra -.E’ un gruppo mondiale importantissimo, ho accettato per il progetto. Se conosco la Cina dal punto di vista calcistico? Ho visto tante partite e sono venuto qui quando qualcuno di voi non era ancora nato, parliamo quindi del 1992, 1993, e del 1995. Sono passati tanti anni, oggi è sicuramente un altro mondo. L’impressione, ogni volta, è di una nazione con sviluppo verticale".Con Capello volano in Cina anche Brocchi, Zambrotta, Tancredi e Ventrone che andranno quindi a completare lo staff tecnico.

Andrà ancora definito, vedi Gregucci, lo staff che invece affiancherà Roberto Mancini nella sua nuova avventura estera. Dopo l’Inghilterra e la Turchia, questa volta tocca alla Russia. All’ex Inter il compito di provare a fare anche meglio del suo predecessore nonché connazionale Luciano Spalletti, che guarda caso ora si è seduto proprio sulla panchina neroazzurra: "Ringrazio il governatore e ringrazio il Proprietario, quest’ultimo ci darà un grande supporto. Grazie a lui lo Zenit è diventato uno dei club tra i più importanti al mondo – ha detto Mancini nel corso della conferenza stampa di presentazione -, questa squadra deve tornare a vincere in campionato e giocare in Champions League. Noi cercheremo di fare del nostro meglio per riportare il club in cima al campionato russo, sono sicuro che se lavoreremo sodo ci riusciremo tutti insieme”.