La parola al procuratore, all'Inter serve un centrocampista centrale per i tempi di gioco

Mercato a 360 gradi, bene Pavoletti: il resto dipende dalle occasioni - DDD intervista all'agente FIFA Luis Vizzino

di Enrico Vitolo

Benarrivato calciomercato. La vera salvezza di molte squadre, o almeno così dovrebbe essere. Specie a gennaio quando, semmai, la rincorsa è stata rallentata e gli obiettivi da raggiungere sono ancora troppo distanti. Aspetti che abbiamo provato ad analizzare con l’agente Fifa Luis Vizzino. Tra le prime ufficialità c’è l’ingaggio di Pavoletti da parte del Napoli, un acquisto che in chiave Champions League quanto potrà spostare gli equilibri? “Pavoletti ha fatto benissimo in questi anni al Genoa, pertanto credo che il Napoli abbia fatto un'ottima operazione. Prima di capire se questo acquisto possa spostare gli equilibri, bisogna attendere la fine del mercato per capire come le altre concorrenti si rinforzeranno”.

Per la rincorsa alla Champions c’è anche il Milan, cosa riuscirà a fare Galliani tenendo conto delle problematiche attuali? “Al Milan si possono fare solo elogi per questo eccellente inizio di stagione. Montella ha saputo gestire alla grande il gruppo e la vittoria della Supercoppa può dare ulteriore autostima soprattutto ai tanti calciatori giovani rossoneri e dal sicuro avvenire. Per quanto riguarda il mercato di gennaio, se ci sarà qualche buona occasione di sicuro il dott. Galliani non se la lascerà sfuggire”.

Restando a Milano, c’è ovviamente l’Inter che punta forte sul centrocampista centrale. “L'Inter già a inizio stagione aveva una squadra costruita per vincere o quantomeno per entrare tranquillamente in Champions. Fino a questo momento i risultati, considerata anche l'eliminazione dall'Europa League in un girone tutt'altro che irresistibile, sono deludenti. Certamente un centrocampista centrale in grado di dettare i tempi di gioco manca alla squadra nerazzurra”.

Quale potrebbe essere il migliore affare del calciomercato di gennaio? “Presto per dirlo, quello di gennaio è il mercato delle occasioni. Ci sta poco tempo per programmare ma bisogna essere sempre vigili fino al 31 sera per non farsi trovare impreparati”.

Un giovane da tenere d’occhio che potrebbe presto rubare la scena in serie A? “Finalmente si inizia a puntare sui giovani italiani e già questo è un grande risultato. Abbiamo talenti di grandissimo valore anche nelle categorie inferiori. Fino a qualche tempo fa pero, si preferiva sempre puntare sui calciatori provenienti dai campionati stranieri. Ben vengano i top players per carità, ma a parità di condizioni, mi tengo tutta la vita i prodotti dei vivai delle squadre italiane. Un giovane da tener d'occhio? Chiesa della Fiorentina credo abbia tutte le qualità per imporsi a grandi livelli”.

Parlando proprio di giovani, lei ha la procura di diversi prospetti interessanti. “Mi piace tanto lavorare con i giovani e seguire il loro percorso di crescita. Il prossimo anno sicuramente qualcuno di loro giocherà nei campionati che contano. Tra i giovani professionisti sono felicissimo per Federico De Piano, centrocampista classe ‘98 del Milan, che dopo un anno sfortunato a causa di un brutto infortunio, sta ritornando ai suoi livelli. E' un prospetto davvero molto interessante e conosciuto da tanti addetti ai lavori, ma per scaramanzia preferisco non sbilanciarmi. In serie D, occhio ad Andrea Lo Bosco (terzino sinistro classe 96) del San Severo gir H. Sono pronto a scommettere su di lui”.