Kessiè, il centrocampista da 1 gol ogni 4 partite

Dopo Bonaventura, il Milan torna a parlare con l'Atalanta: per Kessiè

di Max Bambara

Si fa un gran parlare, nelle ultime ore, di un possibile approdo di Kessiè al Milan nel mercato estivo. Addirittura, secondo le ultime voci, il Milan sarebbe davanti alla Roma nella corsa al giocatore ivoriano. Ci sono sensibilità che vedono particolarmente bene l'eventuale arrivo di Kessiè al Milan, perché i numeri e le sensazioni del campo, su di lui, sono molto positive. Questo ragazzo, a soli 20 anni, ha la media di un gol ogni 4 partite. Gioca mezzala destra ed in prospettiva può solo crescere sia come qualità delle giocate sia nella gestione fisica della sua prestazione in partita. Quel che mi colpisce di lui sono i tempi di inserimento in area di rigore. Eccelsi per un 20enne. In alcuni casi, in questa stagione, non ha segnato per mera sfortuna oppure per una rifinitura non perfetta dei compagni. Attenzione poi ad un aspetto tattico preponderante: l'Atalanta, in fase di salita, si appoggia quasi sempre a lui che, spalle alla porta, ha ottime qualità nella protezione della palla e non teme il pressing avversario. Quest'ultima caratteristica, in una mezzala, fa grande differenza perché il 4-3-3 come sistema di gioco è facilmente pressabile se i due interni di centrocampo sono attaccabili sul primo scarico della difesa.

Con Kessié e Bonaventura il Milan avrebbe due giocatori che sanno perfettamente eludere il pressing avversario, in quanto hanno entrambi un'ottima capacità di usare il corpo a protezione. Sono piccoli dettagli che, nell’arco di una stagione, possono fare la differenza e spiegare tante cose. Una delle critiche che più spesso viene fatta al Milan di quest’anno sta nell’inizio azione e nel tornare troppo spesso indietro sul portiere. Ciò avviene perché le attuali mezzali (Kucka e Pasalic) sono mediamente pressabili sullo scarico difensivo. Quando Montella fa giocare Mati Fernandez dall’inizio, lo fa principalmente perché cerca un’uscita della palla quanto più possibile rapida ed il giocatore cileno è quello, nell’attuale organico, che è più bravo nel ricevere spalle alla porta. Un Milan 2017-18 con Kessiè e Bonaventura come mezzali potrebbe pertanto rappresentare un’importante evoluzione tecnica verso quel tipo di squadra che Montella ha in mente da sempre.