I diciotto anni di Donnarumma, tutto il calcio italiano spegne le candeline

Gianluigi Donnarumma spegne 18 candeline Il talento rossonero, tra i grandi anche all’anagrafe

di Angelica Cardoni

Il verde è il colore dei 18 anni. E’ il colore della speranza e di tutte le accezioni positive che il mondo occidentale gli attribuisce. Ma è anche la tonalità della casacca contro cui ha esordito Gianluigi Donnarumma. Neroverde, per l’esattezza. Era il 25 ottobre 2015 quando Gigio conquistò la fiducia di Sinisa Mihajlovic che lo schierò nella gara contro il Sassuolo, vinta dai rossoneri per 2-1. E sarà proprio contro la squadra di Di Francesco che Gigio scenderà in campo - domenica prossima - per la prima volta da maggiorenne. Tra qualche mese avrà la patente sul comodino, magari accanto a una foto in cui stringe tra le mani la Supercoppa di Doha. Sorridente e commosso con i compagni. Un giovanissimo tra i giovani. “Restando al Milan può diventare il più forte del mondo. Come potenzialità è da pallone d’oro”. La stima di Vincenzo Montella è un bel regalo di compleanno, da scartare insieme all’affetto dei tifosi che gli hanno riservato un posto speciale nel cuore. E insieme a quello del preparatore dei portieri Alfredo Magni che ha dichiarato al ‘Corriere della Sera’: “Gli auguro di restare sempre così sereno. Lui è maturo non perché adesso compie 18 anni, lo è da tempo, oltre la sua età”.

Un giovane campione - Dal 25 febbraio 1999 sono passati soltanto 18 anni. Pochi rispetto alle prodezze di Gigio che ha saputo stare al passo con i grandi. Che ha avuto la freddezza e il cinismo di parare un rigore a Dybala, sotto il cielo di Doha. Che ha avuto la maturità di non montarsi troppo la testa e di dimostrare tutto il suo talento, partita dopo partita. Con errori e debolezze, come è giusto che sia. A 16 anni ha firmato il primo contratto da professionista, dopo che due anni prima era stato ingaggiato dal Milan per 250.000 euro. Poi, è arrivato quel trofeo da spolverare, con l’augurio che sia solo il primo di una lunga serie. E ancora, la maglia azzurra che tutti i calciatori italiani sognano di avere nel loro guardaroba: a 17 anni e 189 giorni è stato il più giovane portiere schierato in Nazionale, nell’amichevole contro la Francia. Sulle orme dei giganti - Il paragone con Gianluigi Buffon viene spontaneo, dato che il portiere bianconero ha esordito alla stessa età di Donnarumma. E di strada ne ha fatta tanta, come altri che hanno stupito sin da subito. Il 28 marzo 1993 Totti era ancora un ragazzino. Senza dimenticare Paolo Maldini e la sua prima apparizione a 16 anni. Poi Rivera, che riuscì a scendere in campo (il 2 giugno 1959) grazie a un’autorizzazione da parte della Federazione, poiché non ancora sedicenne. Insomma, se il buongiorno si vede dal mattino …

Tra presente e futuro - Gigio piace a tutti, non solo ai tifosi del Milan. Anche altri club gli hanno strizzato l’occhiolino. Senza andare troppo lontano, la Vecchia Signora e Marotta, alla ricerca dell’erede di Buffon. Motivo per cui il Milan deve tenerselo stretto. Motivo per cui il rinnovo del contratto, in scadenza nel 2018, è tra le priorità del club rossonero. Un altro regalo da scartare. Sia per Donnarumma, sia per il Milan di oggi e di domani.