Dopo Antonini ecco El Shaarawy, non mancano le spine per Allegri

Tra Roma e Juventus il pari sembrava scritto, poi dal passato di Allegri spunta lui: Stephan El Shaarawy

di Franco Ordine

Ve lo ricordate Antonini? Sì, Antonini, il terzino del Milan lanciato da Leonardo e poi ridimensionato da Allegri? Bene: lui e in particolare sua moglie, non la presero bene con Max. E quando venne esonerato dal Milan a seguito della mazzata di Sassuolo, firmarono un tweet non proprio elegante. Non solo. Ma appena gli incroci del destino calcistico li misero uno di fronte all’altro, uno col Genoa l’altro sulla panchina della Juve, Antonini regalò al vecchio Grifone uno storico successo con un gol che rimarrà nella sua storia personale come una gemma incastonata in una collana di pietra dura.

Lo stesso “sfizio” di Antonini in questi giorni d’inseguimento del triplete bianconero se l’è tolto ElShaarawy, il bambino prodigio arrivato dal Genoa al Milan, capace di stregare folla e rivali con un girone d’andata fantastico e poi smarritosi in un labirinto di micro-infortuni e di opportunità sprecate (Monaco). Con Allegri il feeling si esaurì presto. Il ragazzo con la cresta ha atteso con pazienza che arrivasse a Roma la Juve pronta a far saltare il tappo di champagne e si è regalato un’impresa balistica di grande effetto. Palla a girare, beffarda sotto gli occhi stralunati di Buffon, che finisce nell’angolo scoperto e cancella dalla serata l’idea di festeggiare in anticipo il sesto scudetto consecutivo, un record difficile da replicare. La morale? Caro Max guardati dagli allievi messi da parte.....