Donnarumma e i tifosi del Milan, pace fatta

L'Europeo Under 21 impallidisce, Donnarumma è tornato

di Mattia Marinelli

Tra il 15 Giugno e il 3 Agosto, ci sono 49 giorni di differenza. Tra il 25 Giugno e il 3 Agosto invece, è un calcolo banale, i giorni scendono a quota 39. Sia in un caso che nell'altro sono pochi giorni per veder cambiare il mondo. Ma per Gianluigi Donnarumma è stato così. Il 15 Giugno, giorno del gran rifiuto, c'era solo insulti per il ragazzo e per la sua famiglia. Ancor più duri e severi dieci giorni dopo, in quella domenica del tweet "Donnarumma-Raiola ieri, oggi e domani2.

Ma nel mare magno dell'estate del Milan, fatta di rilancio sul mercato e di grande entusiasmo dei tifosi molto importante in prospettiva, il rinnovo contrattuale di Donnarumma non ha lasciato scorie. Gli applausi, le standing ovation e i cori per Gigio sono stati quelli di sempre, prima, durante e dopo Milan-Craiova, la gara che ha proiettato il Milan ai playoff di Europa League.

La parata dell'andata e quella di ritorno, il buon umore generale e i margini di crescita del Milan: tutto questo ha trascinato i tifosi rossoneri a dimenticare la ricchezza del contratto del portierone e di suo fratello, con tutti gli annessi e connessi dall'esame di maturità al risentimento nei confronti di Mino Raiola e di tutto il suo entourage.

Dal canto suo Donnarumma si è lasciato completamente alle spalle le esitazioni, da stato d'animo in subbuglio, delll'Europeo Under 21, tornando ad avere la carica giusta per spronare i compagni e il talento oliato al punto giusto per negare due volte a Mitrita, par condicio, sia in Romania che a Milano, la gioia di due gol che ormai sembravano segnati. Portiere mediocre? Abita nei post dei tifosi avversari, ma non nella realtà di campo del Milan 2017-18.