Derby di mercato Milan-Inter, ad un certo punto i nerazzurri si sono fermati...

Pellegri come Schick: sedotto e abbandonato - Inter: il diktat dalla Cina ha stoppato il derby di mercato con il Milan?

di Mattia Marinelli

Analisti, opinionisti, addetti ai lavori, esperti di mercato: per due mesi, da metà Maggio a metà Luglio, avevano tutti chiaro in testa quale sarebbe stato lo scherma del mercato 2017. Il Milan partirà forte per accreditarsi, per mettere il maggior numero di nuovi a disposizione di Montella in funzione preliminari Europa League, poi inevitabilmente rallenterà e partirà forte l'Inter. Una volta rispettati gli obblighi del Financial Fair Play al 30 Giugno, inizieranno poi i botti. Colpi veri. Crack di mercato, in perfetto stile potenza di Suning. Era un fatto ormai scontato, che tutti davano per acquisito. Le magliette di Nainggolan e di Di Maria facevano bella mostra ad Appiano Gentile e i titoli di giornale su Nainggolan che sui social scrutava l'orizzonte nerazzurro o su Vidal che sembrava in procinto di raggiungere Milano, si susseguivano uno dopo l'altro. Non c'era nulla di forzato o di inventato, era una realtà che il mondo del calcio italiano viveva e anticipava. Esattamente come confermava l'hastag di inizio mercato coniato proprio dall'Inter, ovvro #InterIsComing. Ovvero, abbiamo sbagliato con Mancini e De Boer, con Kia e Gabigol, ma adesso abbiamo capito e con Sabatini sarà tutto diverso.

Ad un certo punto, però, lo scenario si offusca. Blocchi, tempi lunghi, intoppi. Nainggolan rinnova con la Roma, Vidal blindato dal Bayern, Di Maria improvvisamente irraggiungibile, ma non solo. Un derby milanese di mercato come quello per Kalinic in realtà non inizia mai, dopo numerosi dialoghi di Piero Ausilio con l'Atalanta ecco che Andrea Conti va al Milan, i tempi per l'acquisto di Dalbert diventano biblici, tre mesi dopo l'approdo di Ricardo Rodriguez, primo obiettivo nerazzurro, che raggiunge anche lui la sponda rossonera. Non solo: l'Inter cambia idea su Pellegri, senza nemmeno il certificato medico, un po' come aveva fatto la Juventus per Schick. Il quale Schick è da giorni sul punto di essere formalizzato dall'Inter, ma la palla non si muove mai dal dischetto. Le stesse dichiarazioni dell'ex agente di Emre Mor, per carità non un giocatore epocale, fanno riflettere e disegnano un Club che quasi produce pretesti per non chiudere l'operazione o le operazioni. Cosa è successo? Perchè le cose sono cambiate così drasticamente? Sia ben chiaro, Perisic è rimasto, Spalletti è molto bravo, i tifosi dell'Inter vanno in 50.000 all'esordio con i viola. Per cui di scenari da tregenda non ce ne sono, ma vedere gli opinionisti nerazzurri che rispondono ai colpi rossoneri non con altrettanti colpi della loro squadra ma con veleni, fidejussioni, prestiti, è il segno dei tempi. Anzi, del tempo. Di una estate iniziata in un modo e finita in un altro.

Ma, una volta per tutte: chi o cosa ha cambiato la traiettoria del mercato dell'Inter? Alcuni invitano a segnarsi una data sul calendario e ad andare a ritroso. Siamo al 19 Luglio e il sito del Corriere della Sera titola: "La Cina avvisa l’Inter e Suning: non spendete troppo - La tv di Stato in un’inchiesta lancia sospetti di riciclaggio, nel mirino anche il Milan. La replica: Noi in sintonia col governo. Ma la stretta limita lo spazio di manovra di Zhang". Il Milan però esce ben presto dalla notizia, tanto che pochi giorni dopo, a Guangzhou, la proprietà rossonera sigla un importante accordo con una istituzione para-governativa, la China Next Generation Education Foundation (CNGEF). Tanto è vero che lo scopo è quello di realizzare vere e proprie accademie dello sport in linea con le politiche del presidente Xi Jinping. Da questo punto di vista, governativo e ufficiale, la tournèe interista appare invece più low profile. E' qui il problema? E' davvero accaduto qualcosa di molto profondo a Pechino, un grumo duro quanto tenuto sotto silenzio che ha ristretto ambiti e margini di manovra? L'apparato italiano dell'Inter e tutti i siti interisti avevano smorzato a suo tempo, a Luglio: "Non è vero", "Tutto chiarito", il "portavoce ha chiesto scusa" etc. Ma se prima di quell'intervento della Tv cinese CCTV riportato dai media italiani il 19 Luglio Spalletti parlava di promesse forti e chiare, alludendo a grandi colpi, poi non lo ha più fatto. Cosa gli hanno spiegato? Cosa è successo? Perchè il passo dell'Inter è diventato lento e stentato su ogni, anche minimo, movimento di mercato? La stagione di compravendite sta per finire, il Campionato è già iniziato, la vita continua. Ma è davvero strano. Tutto molto strano. E buttarla continuamente sul Milan è un palliativo, un prendere tempo, un modo di tirare avanti. In attesa di capire cosa è successo davvero nell'estate dell'Inter.