De Zerbi ci prova a Benevento, anche se Baroni...

Benevento, ecco De Zerbi: ma era tutta colpa di Baroni?

di Emanuele Landi

Un giorno sei un eroe e il giorno dopo vieni criticato. Questa la storia di Marco Baroni, da ieri non più allenatore del Benevento. La società sannita ha deciso di dare il benservito all'autore della prima storica promozione decidendo di affidarsi, dopo 9 giornate, ad un tecnico che la Serie A l'aveva già assaggiata lo scorso anno: Roberto De Zerbi. Il Benevento ha fatto malissimo finora (10 sconfitte in altrettante gare giocate considerando anche lo0-4 subito in Coppa Italia dal Perugia) ma era davvero colpa del mister o come al solito è l'allenatore che paga per tutti?Era nell'aria l'esonero dell'ex tecnico del Novara, visto che zero punti arrivati a questo punto della stagione erano davvero impronosticabili anche per il Benevento. La squadra è stata forse costruita male, senza un vero bomber da Serie A, visti i soli 2 gol realizzati, ma non riuscire a centrare nemmeno un pareggio era davvero difficile da immaginare. Le occasioni tra l'altro non sono mancate viste le prestazioni disputate con Bologna, Torino ed Inter, ma gli stregoni sono sempre usciti con le ossa rotte e col morale a pezzi.

Certo dopo l’addio di Ceravolo ci si aspettava di più dai vari Coda, Iemmello, Puscas ed Armenteros ma di sicuro ha pesato tantissimo l'assenza di Amato Ciciretti, leader tecnico di questo giovane gruppo, visto solo nel finale di Verona, dopo essersi infortunato prima della quarta giornata. Il numero 10, infatti, aveva ben giocato nelle prime tre apparizioni, siglando il primo storico gol nella massima categoria per i Sanniti, a Marassi contro la Samp, e ben figurando anche contro Bologna e Torino dove solo due episodi nel finale hanno impedito il segno x.Non hanno impressionato le sconfitte pesanti contro Roma, Napoli e Fiorentina visto il grande divario con queste big del campionato, piuttosto l'atteggiamento quasi remissivo messo in campo bello scontro salvezza con l'Hellas, formazione ampiamente alla portata, dopo che nella partita precedente l'undici di Baroni aveva messo in difficoltà l'Inter di Spalletti attualmente seconda in classifica.Il patron Vigorito, dopo lo 0-3 rimediato contro la Fiorentina ha deciso di mettere alla porta Baroni per cercare di dare una scossa all'ambiente e alla squadra, provando a dare una sterzata con l'arrivo di De Zerbi. L'ex fantasista del Napoli rappresenta comunque una scommessa, vista la parentesi molto breve alla guida del Palermo all'inizio della passata stagione.

La piazza saluta dopo 14 mesi Baroni, celebrato come un grande condottiero vista la prima promozione raggiunta in A, ma che non è riuscito poi in un impresa finora più grande di lui. Forse ripetere le gesta del Crotone dell'anno scorso era pura utopia, visto che Nicola era rimasto per tutto l'anno alla guida dei calabresi, centrando un vero e proprio miracolo sportivo dopo un girone d'andata da incubo, ma cambiare per cambiare non sempre è sinonimo di successo. Come può ben testimoniare Castori che due anni fa fu allontanato dal Carpi, salvo poi essere richiamato alla guida degli emiliani dopo la breve parentesi Sannino. Quei punti persi furono poi decisivi per la retrocessione del Carpi.Intanto queste le prime parole di De Zerbi da tecnico dei giallorossi, riportate dal sito ufficiale del club sannita: "Ho accettato la chiamata del presidente Vigorito perché la salvezza è ancora possibile. Tutti dobbiamo fare del nostro meglio e dare tanto, tutto. Sono un passionale che vive le cose al massimo e lo farò anche qui a Benevento. Non faccio promesse, posso solo dire ai tifosi che, in questa avventura, metterò tutto l’impegno". Oltre a Baroni è stato allontanato anche il direttore sportivo Salvatore Di Somma.