DDD ESCLUSIVA - Il derby di Milano e il derby di Madrid nelle parole di Carlo Ancelotti

DDD INTERVISTA ESCLUSIVA - Carlo Ancelotti e il derby di Milano: la rimonta e la Champions - Carlo Ancelotti e il derby di Milano: la grande gioia in Europa e tanti dolori in Campionato

di Mattia Marinelli

Il derby è il derby. "C'è stata la grande impresa della Finale di Lisbona, ma io in Campionato - racconta a Derbyderbyderby Carlo Ancelotti - a Madrid ne ho giocati quattro di derby e non ne ho vinto nemmeno uno. Tre sconfitte e un pareggio. E il 4-0 che abbiamo subito al Vicente Calderon il secondo anno ha un po' pesato sulla fine del mio rapporto con il Real Madrid. E non è nemmeno vero che il derby di Spagna con il Barcellona sia più importante di quello di Madrid con l'Atletico. A livello tecnico, è così. Real-Barcellona è più importante per i media e all'estero. Ma Real-Atletico è il più sentito dalla gente, in città c'è una pressione pazzesca. Per il Real sabato sera non sarà facile giocare al Vicente Calderon come accadrà sabato sera al Real, non è mai facile giocare lì (qui la voce di Carlo Ancelotti è particolarmente seria ndr). Nel derby contano molto gli aspetti psicologici, e giocare in casa è uno di questi per l'Atletico. E' vero che i colchoneros non sono in un momento strepitoso, ma so anche che, come accade a tutti, Zizou l'hanno un po' criticato ultimamente a Madrid. Il Real è primo e l'Atletico gioca in casa, non c'è una favorita chiara. Se devo fare un paragone, dico che non c'è una grandissima differenza fra il derby di Milano e il derby di Madrid. La pressione è la stessa. Ci sono due squadre con una vocazione più europea come il Real da una parte e il Milan dall'altra, e due squadre grintose e sul pezzo in questo genere di partite, proprio come l'Atletico Madrid e l'Inter". E forse non è un caso che l'ex nerazzurro Simeone sia l'allenatore proprio dell'Atleti.

Eccoci dunque al derby di Milano: "Bisogna stare attenti all'Inter - dice subito Ancelotti - è sempre difficile affrontarla, poi ha anche cambiato l'allenatore. Prima di giocare contro la Juventus, l'Inter non stava benissimo eppure ha tirato fuori la grande partita. Non dimentichiamoci che l'Inter fino ad oggi ha reso meno rispetto alle sue potenzialità. Mentre il Milan ha fatto il suo, anzi forse qualcosina in più. Io il derby che sento più mio è quello della rimonta, il 3-2 dell'anno in cui vincemmo lo Scudetto. Eravamo sotto di due gol alla fine del primo tempo. Mi ricordo il gol decisivo di Seedorf, il terzo nostro, segnò tirando un vero e proprio scaldabagno verso la porta di Toldo. Quella sera provai davvero una grande gioia, anche se i derby con più pressione addosso a tutti noi sono stati quelli della Semifinale di Champions League del 2003. Due pareggi sul filo del rasoio e Milan poi qualificato alla Finale di Manchester".