Conte non viene, ma il puzzle delle panchine viene bene lo stesso

Panchine Serie A: anche senza Conte, tutte le tessere al loro posto. O quasi…

di Marco Rizzo

Le panchine delle big di Serie A per la prossima stagione si stanno pian piano definendo. Ma se alcune sono decise a mantenere il proprio tecnico ed alcune altre hanno già trovato il sostituto, ci sono squadre che vivono sul “chi va là” questi ultimi giorni di stagione calcistica.

Ed il primo caso, a sorpresa, è quello della Juventus. Voci sempre più insistenti parlano di un Allegri deciso all’addio dopo la finale di Cardiff, soprattutto nel caso di vittoria. Il ciclo, questo avverte il tecnico, sarebbe concluso. Tre scudetti, tre coppe Italia, due finali di Champions. Insomma, meglio è impossibile. La Juventus proverà a convincerlo mettendo sul piatto molti milioni. Basterà? Possibile. Ma al momento, nel caso di addio, i bianconeri sembrerebbero essere sprovvisti di idee. Il favorito sarebbe a quel punto Paulo Sousa, ora che sembra che la panchina del Borussia Dortmund non sia più libera, dato che per Touchel non si prevede ne il Barcellona (che ha scelto Valverde) ne l’Arsenal (che continuerà con Wenger).

Sotto la Mole, anche il caso Mihajlovic, scuote la Torino granata. Le voci sempre piu’ insistenti di attrito tra il serbo e la squadra, potrebbero portare tecnico e società a separarsi a fine campionato. Cairo pare aver già sondato due profili. Il primo è Di Francesco, nel caso non finisca alla Roma, il secondo è Davide Nicola, autore di un’impresa col Crotone, ed amato dalla piazza per il passato granata e l’origine piemontese.

Chi ha già scelto sono Inter e Fiorentina. Per i nerazzurri si va dritti verso Spalletti. La scelta più logica e probabilmente giusta, una volta capita l'impossibilità di arrivare a Conte o Simeone. In casa Viola la scelta è invece ricaduta su Stefano Pioli, che ha battuto la concorrenza di Di Francesco. Lo stesso allenatore del Sassuolo è il grande favorito per la panchina della Roma, che appare tuttavia oggi ancora quella più incerta nel definire la prossima guida tecnica, con Monchi non convintissimo dell’allenatore neroverde. Chi invece non ha dubbi e crediamo possa avvantaggiarsi da questa sicurezza già ora, nel momento in cui si inizia a pianificare la stagione, sono Napoli, Lazio e Milan. Sarri, Inzaghi e Montella hanno fatto benissimo e verranno confermati senza dubbi o problemi. Anzi, per il tecnico laziale e per quello milanista si va verso un rinnovo con aumento, a premio della positiva stagione.

Le tessere vanno pian piano al loro posto. Ma le sorprese, si sa, sono dietro l’angolo. E quindi occhio a Torino e a Cardiff. Qualcosa può davvero succedere, a stravolgere, forse, gli equilibri che attualmente sembrano non poter essere scalfiti.