Arbitri, il Milan sul bilancio, il Campionato rossonero ai raggi x degli episodi

Arbitri, tutto si compensa durante il Campionato: applicato al Milan, il luogo comune ha un fondamento

di Valentino Cesarini

Montella alla vigilia di Sassuolo-Milan aveva dichiarato: “Siamo in credito di errori arbitrali…”. Sembrava, alla prova dei fatti, una profezia quella del tecnico rossonero, perché domenica al Mapei Stadium è successo di tutto e i social si sono scatenati sui “regali” arbitrali assegnati al Milan. Inutile negarlo, che il Milan contro il Sassuolo è stato favorito dagli errori arbitrali di un Calvarese in pessima giornata, ma è anche vero che i rossoneri in queste prime 26 giornate di campionato, hanno subito diversi torti. Nel calcio, lo sappiamo, gli errori arbitrali, come quelli di un portiere o di un attaccante, ci sono sempre stati e finché non ci sarà la moviola continueranno ad esserci. Non solo: ci si ricorda solo degli ultimi episodi, l'indicatore dei mesi precedenti si scarica in un attimo.

Rivedendo ed analizzando le ventisei giornate dei rossoneri, possiamo scoprire quanto segue: Il Milan è stato favorito contro la Sampdoria all’andata, quando Irratti annulla sullo 0 a 0 un goal regolare a Torreira. In quella occasione, mancano anche due rigori: uno per i rossoneri (Pereira su Bonaventura) ed uno ai padroni di casa (Locatelli su Torreira). Rossoneri avvantaggiati anche nelle due gare casalinghe contro Sassuolo e Juventus. Proprio nella gara d’andata contro gli emiliani ci furono grandissime polemiche della società ospite, che sono proseguite fino a poco tempo fa. Che successe in quella gara? Al Sassuolo manca un rigore (fallo di Donnarumma su Politano) e si vide annullare un goal al limite del regolamento (ad Adjapong), prima di vedersi fischiare un rigore generosissimo su Niang. Contro la Juventus, invece pesa il goal regolare annullato da Rizzoli a Pjanic quando il punteggio era fermo sullo 0 a 0. A Palermo, con i rossoneri avanti 1 a 0, Mazzoleni sorvola sul doppio contatto in area fra Kucka-Nestorovski e Paletta-Henrique. Contro Crotone ed Atalanta, i rossoneri sorridono per un rigore regalato per un contatto fra Lapadula e Crisetig che tocca il pallone e non l’attaccante, mentre, contro gli orobici Bertolacci rischia grosso su Kessie. Contro il Napoli, manca un rigore a Mertens. L’ultimo favore è arrivato al Mapei Stadium, contro il Sassuolo: doppio rigore negato a Berardi e compagni e penalty molto dubbio, assegnato al Milan. Bacca dal dischetto, scivola al momento della conclusione e tocca due volte la sfera. Tocco impercettibile all’occhio umano, ma da regolamento andava assegnata una punizione ai locali. Se poi vogliamo essere proprio pignoli, al momento della battuta di Bacca, erano presenti diversi giocatori in area e, regolamento alla mano, il rigore andava ripetuto…Ma in Italia, e non solo, nell’area al momento dei rigori, non è mai presente solo il rigorista.

Come detto sopra, il Milan in questa stagione è stato anche sfavorito in diverse occasioni. A San Siro, alla terza giornata contro l’Udinese, manca un rigore (più rosso) netto.Assente anche una punizione dal limite e il rosso a Tomovic in Fiorentina-Milan, mentre, al Bentegodi, Dainelli trattiene Lapadula al limite della regolarità. Nella sconfitta pesante contro il Genoa, sull’1 a 0 per i locali, manca un rigore per fallo di Veloso su Locatelli, mentre la giornata successiva (in casa contro il Pescara) Coda abbraccia Bacca, ma si salva dal rosso e dal penalty. La prima gara del 2017, vede Bruno Alves graziato dal rosso dopo 23’ per una bruttissima entrata su Abate, e anche contro l’Udinese, De Paul commette un fallo killer su De Sciglio: andava espulso, invece Banti estrae il giallo. Destino beffardo, perché pochi istanti dopo, lo stesso De Paul sigla il goal vittoria. Contro il Torino dell’ex Mihajlovic ai rossoneri mancano due rigori, cosi come manca un rigore (sullo 0-0) a San Siro contro la Sampdoria, quando Silvestre stende Bacca per proteggere l’uscita di Viviano. L’ultimo errore contro il Milan risale solamente a due domeniche fa: il goal della Fiorentina andava annullato per una posizione irregolare di Chiesa.

Le altre gare rimanenti? In Lazio-Milan errori da una parte e dall’altra, mentre ad esempio nel derby d’andata e nella gara Milan-Bologna, regolamento alla mano, sia Tagliavento che Doveri sono stati promossi. Senza grossi errori arbitrali, o con decisioni corrette (da ambo le parti), in Milan-Torino, Empoli-Milan, Napoli-Milan, Milan-Lazio e Roma-Milan.