Tra Gigi e Gigio, spunta Alex Meret

Donnarumma-Meret: chi il dopo Buffon?

di Valentino Cesarini

Giocano nello stesso ruolo di Gigi Buffon, e sono pronti, fra qualche anno, a prenderne l’eredità. Stiamo parlando di Gianluigi Donnarumma e Alex Meret. Entrambi giovanissimi, potrebbero, perché il condizionale è sempre d’obbligo, essere il futuro fra i pali della nostra nazionale.

Alex Meret, classe 1997, è di proprietà dell’Udinese e in questa stagione sta facendo ottime cose con la maglia della capolista Spal, in Serie B, tanto da guadagnarsi il soprannome, dal Presidente ferrarese, di Muret. Proprio Meret, ha una grande esplosività nelle gambe, un ottimo piazzamento e una buona qualità con i piedi. Il suo idolo, fin da bambino, è Gianluigi Buffon, ma segue da vicino anche Samir Handanovic, cui vorrebbe “rubare”, l’abilità nel parare i rigori, neo del giovane portiere della Spal.

Gianluigi Donnarumma, classe 1999, è il portiere titolare del Milan dall’ottobre 2015, quando all’epoca Sinisa Mihajlovic decise di gettarlo nella mischia nella gara contro il Sassuolo. Da quel momento in poi, non è più uscito dalla porta, tanto che l’esperto Diego Lopez, decise di andare altrove pur di giocare. Donnarumma, nonostante la sua altezza (196 cm) è molto agile, dotato di ottimi riflessi, è sicuro nelle uscite, sia alte che basse. L’unico difetto, facilmente migliorabile, è l’abilità nel gioco di piede. Il suo punto forte è ipnotizzare l’avversario quando si presenta davanti a lui, specialmente dagli undici metri. Nonostante la sua giovanissima età, guida la difesa rossonera con estrema sicurezza, ed è diventato l’uomo simbolo del Milan, di cui è tifosissimo. Nella gara amichevole contro l’Olanda, giocata martedì, è diventato il portiere più giovane a giocare titolare con la maglia azzurra.

Fabrizio Ferron, ex portiere, ed attuale preparatore atletico dei numeri uno della Nazionale Under 17, pochi giorni fa, intervenendo alla trasmissione 4-4-2 su Sportmediaset ha detto la sua sui due portieri. "Di Donnarumma m'impressiona la velocità ad andare a terra, nonostante sia un gigante. E poi sorprende per come affronta le partite, ha una personalità tale che gli permette di farsi scivolare tutto. Dimentica immediatamente quello che succede in campo, e questa è una grande qualità per un portiere. Meret tecnicamente forse è più completo, anche per un discorso di conformazione fisica. Tutti e due affrontano le gare con la massima serenità".