Terzo gol di Kalinic, la VAR non doveva intervenire

Il gol di Kalinic in Milan-Udinese non era un chiaro errore: lasciar correre

di Franco Ordine

Breve aggiornamento regolamentare sull’uso del Var. In discussione, questa volta, c’è un intervento non dovuto a sfavore del Milan nella partita con l’Udinese. L’arbitro è il napoletano Guida, non proprio un occhio di falco a giudicare da certi precedenti. Primo gol annullato all’Udinese dalla tecnologia: decisione esatta perché il fuorigioco di Lasagna, autore del punto, è evidente. Secondo gol annullato al Milan: decisione errata perché la posizione di Kalinic non può suggerire l’intervento del var. A dirlo non è il sottoscritto ma le fonti arbitrali ufficiali che nella giornata di lunedì hanno esaminato tutti i filmati. Ci sono due motivi regolamentari per dichiarare inopportuno l’intervento al monitor dell’arbitro var Abisso, lo stesso che mercoledì sera dirigerà Milan-Spal altra curiosa coincidenza.

Il primo: quando il fuorigioco è questione di millimetri come nel caso di Kalinic su lancio di Kessiè, non si può parlare di “chiaro errore” dell’arbitro e/o assistente come prescrive il protocollo var e quindi bisogna rispettare la decisione dell’arbitro in campo. Secondo motivo ancora più sofisticato ma anch’esso decisivo. Uno dei precetti destinati agli assistenti e quindi entrati nel bagaglio tecnico della categoria è il solito: sul fuorigioco, in caso di dubbio, lascia andare per favorire appunto un maggior numero di gol. Di qui la segnalazione passata ieri ai 22 fischietti della serie A i quali a turno saranno impegnati dietro il monitor: in caso di fuorigioco millimetrico, lasciare correre.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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