La Lazio fra l'attesa del Derby e le Ombre (polemiche) Cinesi

Lazio, prima il derby delle aquile poi il derby di Roma - L'accusa dei biancoazzurri: “Vogliono i cinesi in Europa”

di Angelica Cardoni

L'Olimpico non dovrebbe riservare sorprese. Nessun uovo di Pasqua rosanero da scartare con una settimana di ritardo. Almeno sulla carta. La Lazio di Inzaghi lotta per l'Europa, il Palermo di Bortoluzzi ha un piede in serie B. Diversi gli obiettivi, le motivazioni e l'assetto tecnico. Ma nel calcio nulla è scontato. Specialmente quando l'ambiente è influenzato da qualche pensiero di troppo. Arturo Diaconale, responsabile della comunicazione biancoceleste, ai microfoni di Lazio Style Radio, ha dichiarato: “La direzione arbitrale di Genoa-Lazio ci ha fatto arrabbiare: sembra incredibile che non abbiano riconosciuto due rigori sacrosanti. Se questa è la strada, l'impressione è che ci possano essere dei tentativi di condizionare il finale di campionato per favorire altre squadre. Non capisco per quale motivo noi dovremmo pagare il prezzo dell'ingresso nelle società dei cinesi, con tutto il rispetto”. Insomma, da Roma punzecchiano le milanesi, con una polemica forse controproducente e a tratti sterile. Accuse a cui ha risposto Montella, con quel pizzico di ironia che lo contraddistingue: “Diaconale ha un certo punto di vista, diciamo diagonale. Se si mettesse frontale ne avrebbe un altro, ben diverso. Non mi va di commentare le parole di un dirigente”. Intanto, Inzaghi pensa al Palermo. All'Olimpico infatti, domenica, ci sarà il derby delle aquile, dato lo stesso simbolo che vantano sul petto Lazio e Palermo. Per il derby vero, bisognerà aspettare il 30 aprile, quando Spalletti e Inzaghi si ritroveranno di nuovo faccia a faccia.

La Lazio invoca i tifosi – Dopo la sconfitta interna contro il Napoli e il pareggio di Genova, Lotito ha chiamato in causa tutti i tifosi biancoazzurri. Nonostante i prezzi stracciati però, l'Olimpico non indosserà il suo abito migliore quando aprirà le porte al Palermo. Quando la stagione è agli sgoccioli, quando servirebbe esprimere tutta la propria vicinanza alla squadra. Episodio che irrita la Nord. E non poco: “La società ha fatto gli abbonamenti ai prezzi più bassi della storia. La squadra sta sputando l'anima e conquistando qualcosa che in estate era impensabile. Adesso basta, non ci sono più alibi per non tornare allo stadio”. Il tecnico della Lazio, nella conferenza di rito, ha promesso battaglia: “Servono i tre punti. Voglio vedere fame e cattiveria, domenica e in tutte le prossime sette partite”. Palermo avvisato.

La Lazio dei rinnovi – Da una parte c'è un campionato da concludere nel migliore dei modi, dall'altra la finale di Coppa Italia da giocare contro la Juventus. Nel mezzo? Un futuro da programmare, con più di un nome da rinnovare. Il primo è Biglia che ha dichiarato: “E' più importante la gara di domenica che il mio rinnovo”. Il capitano temporeggia, mentre si avvia verso la conclusione anche il caso Keita. Il senegalese ha incontrato il presidente Lotito e il tecnico biancoazzurro. Un primo passo verso il prolungamento della scadenza fissata per il 2018. Questioni che riguardano anche il mister, totalmente concentrato sulla stagione: “Abbiamo fatto bene finora, ma ancora non abbiamo vinto nulla. Manca lo sprint al fotofinish”. La stagione però gli sorride e, probabilmente, il suo futuro si chiamerà ancora Lazio.