Il Milan e gli altri, la differenza fra Budget e impatto a Bilancio

Il calcio di oggi non è il Monopoli, ecco come funziona

di Max Bambara

In molti, soprattutto fra i tifosi rossoneri, si pongono la stessa domanda relativa al budget di mercato: a quanto ammonta? Giornalisticamente, da settimane vengono fatte filtrare cifre molto alte anche se il neoamministratore delegato milanista Marco Fassone non ha voluto entrare nel merito dei termini pratici della questione, limitandosi a parlare di "budget importante" per il mercato. Tuttavia, al netto di altre considerazioni possibili, l'argomento del budget è abbastanza scenico, ma poco pertinente. Quel che più conta infatti è la disponibilità del Milan ad investire nel parco giocatori per rinforzarlo e renderlo adatto alla lotta per la qualificazione alla Champions League nella prossima stagione. Alla parolina magica "budget" andrebbe preferito il famoso impatto a bilancio dei nuovi arrivi, sia sul singolo esercizio, sia sui successivi.

Proviamo a fare un gioco: se il Milan volesse entro luglio consegnare a Montella 6 potenziali titolari, l'impatto a bilancio delle nuove acquisizioni andrebbe predeterminato in partenza insieme al costo dei relativi emolumenti. Ci limiteremo, in questo gioco, solo alla prima voce in quanto è difficile ragionare sul costo degli stipendi senza conoscere le attuali situazioni contrattuali dei potenziali futuri giocatori milanisti. Immaginiamo per ipotesi quindi, che il Milan entrasse nell'ordine di idee di prendere Morata, Kessie, Ricardo Rodriguez, Keita, Luiz Gustavo e Musacchio, ossia sei giocatori titolari per la squadra di Montella. I primi quattro, in linea teorica, godrebbero di un contratto quinquennale, Luiz Gustavo di un triennale e Musacchio di un quadriennale.

Morata (se l'acquisto fosse possibile) dovrebbe costare 60 milioni, rateizzabili su 5 anni, con un impatto sul bilancio per 12 milioni nel prossimo esercizio. Kessie (valutato 30 milioni), impatterebbe invece per 6 milioni, Ricardo Rodriguez (clausola a 22,5 milioni) per 4,5 e Keita (quotato 25 milioni) per 5. Vicino ai 4 milioni sarebbe invece l'impatto a bilancio di Luiz Guastavo (valutato 12 milioni), mentre Musacchio (valutato 18 milioni) impatterebbe per 4,5 milioni.

Ecco quindi come un costo dei cartellini complessivo di 167,5 milioni di euro andrebbe ad incidere sul bilancio stagionale per 36 milioni di euro. Il gioco serve a dimostrare come quando si ragiona sulle operazioni dei club la domanda da porsi non è relativa al budget stagionale, bensì a quale disponibilità di impatto a bilancio dei costi hanno i dirigenti, sia sull’esercizio successivo, sia su quelli futuri. Chiaro che, a quest’analisi molto rapida e sommaria, manca l’impatto degli stipendi dei sei giocatori ipotizzati, un elemento che non possiamo inserire in quanto siamo sprovvisti di conoscenze sulle loro situazioni contrattuali. Tuttavia questo gioco è utile in quanto permette di guardare alla questione budget con un approccio diverso, meno legato al gioco del Monopoli e più aderente alle fattispecie reali con le quali devono concretamente misurarsi i dirigenti che operano.