Da Kakà a N'Koulou, quei cognomi che scatenano ogni tipo di battuta...

La mitologia di Strunz nel cognome del nuovo difensore del Torino

di Mattia Marinelli

Lo aveva seguito il Milan nell'estate del 2012, quella della cessione di Thiago Silva, ma non se ne fece nulla e arrivò in rossonero Cristian Zapata. Sembrava potesse andare al Napoli due anni fa e sul web circola ancora un esilarante video vox populi girato per le strade napoletano: "Lei lo prenderebbe N'Koulou per 20 milioni di euro?".

Lui è Nikolas N'Koulou, un buonissimo difensore camerunese, acquistato dal Torino in prestito dal Lione. Ventisette milioni di euro di operazione, il giocatore va a coprire una delle tante lacune in difesa evidenziate dalla squadra di Mihajlovic nella scorsa stagione. Ma quel cognome...Dopo che in Baviera era diventato celeberrimo Strunz a seguito di uno sfogo di Trapattoni, c'erano stati altri casi del genere.

Kakà ad esempio, nell'estate del 2003. Di lui il dirigente juventino Luciano Moggi dichiarò: "Non avrei mai potuto prenderlo con quel cognome". Poi Kakà è stato così forte sul campo e così prestigioso fuori che non se ne è più parlato. E' lo stesso augurio che rivolgiamo a N'Koulou, già entrato a pieno titolo nel florilegio di battute sui social.

"Il Torino ha già perso N'Koulou ancor prima di giocare il derby", scrive uno. "E se segna nel derby e l'altoparlante ne urla il cognome, in quel caso il gol di N'Koulou ve lo prendete tutti", scrive un'altro tifoso. Ma anche i giornalisti non scherzano: "Hai messo N'Koulou in formazione?". E ancora, se Pellegatti facesse le telecronache del Torino al momento del gol direbbe N'Koulou l'ha messa...".

Divertissment estivo e nulla più. Ma sono tutti scatenati.

 

 

 

 

 

 

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