A Ottobre Milano, a Novembre Roma, i 2 derby e le differenze

Meglio il derby della Madonnina o quello della Capitale?

di Valentino Cesarini

Quante volte in prossimità dei derby si è sentita questa domanda: al bar, allo stadio, a scuola, negli uffici...Tutti, ma proprio tutti a parlare di derby e provare a scegliere quale sia il migliore. Innanzitutto da una certezza: ogni derby è uno spettacolo e scegliere chi sia il migliore è veramente difficile, per tanti motivi: dall’importanza di quel derby a livello di classifica, dal momento di forma delle squadre, dalla posta in palio.

Iniziamo dal derby di Milano: qual è stato il più caldo, il più angosciante, sfibrante e paranoico della storia di Milano sui 289 disputati (comprese anche le competizioni non ufficiali)? La risposta sembra scontata: 13 maggio 2003, semifinale di ritorno di Champions League. All’andata, con i rossoneri padroni di casa, il match si chiuse senza reti. Al ritorno, in un San Siro gremito in ogni ordine di posto, ci si gioca l’accesso alla finalissima di Manchester. Al Milan basterebbe un pari con goal, mentre l’Inter è obbligata a vincere. La gara è nervosa, brutta e avara di emozioni. Si arriva al minuto 46’ della prima frazione: Seedorf imbecca Shevchenko in area di rigore, l’ucraino elude l’intervento di Cordoba e batte Toldo. Esplode la Curva Sud e con lei tutti i tifosi rossoneri. Ora all’Inter servono due reti per volare a Manchester. Cuper nella ripresa le tenta tutte, ma fino al minuto 83’ il Milan sembra essere in controllo del match, ma Martins brucia in velocità Maldini su un errore di Costacurta e trafigge l’incolpevole Abbiati. Restano 6’ più recupero. San Siro è una bolgia, la tensione è ai massimi livelli, Kallon nel finale si vede deviare in angolo dal ginocchio di Abbiati la palla della possibile qualificazione. Finisce 1 a 1. Al triplice fischio esplode la festa dei rossoneri, mentre è enorme la disperazione dei neroazzurri, che quindici giorni dopo dovranno vedere i cugini alzare al cielo di Manchester la sesta Champions League.

Fra Milan e Inter poi si sono giocati anche due derby che valevano la conquista di una Coppa: il 3 luglio 1977 i rossoneri di Rocco alzarono al cielo la Coppa Italia battendo 2 a 0 i cugini nella finalissima grazie alle reti di Maldera e Braglia. Più recentemente il 6 agosto del 2011 a Pechino il Milan di Allegri rimontò lo svantaggio iniziale di Sneijder con le reti di Ibrahimovic e Boateng e si aggiudicò la Supercoppa Italiana.

Per quanto riguarda il derby della Capitale sono stati giocati 184 derby. Scegliere quale sia stato il più sentito è leggermente più facile. Perché? Perché la madre di tutti i derby si gioca domenica 26 maggio 2013 alle ore 18. All’Olimpico, Lazio e Roma si affrontano nella finalissima di Tim Cup. Lo stadio è gremito, l’attesa è alle stelle. In campionato la Lazio ha vinto 3 a 2 il derby d’andata e pareggiato il ritorno 1 a 1. I favori del pronostico tendono un po' più verso i giallorossi che in semifinale hanno superato l’Inter senza troppe difficoltà (doppio successo dei romanisti), mentre la Lazio si è aggiudicata il pass superando la Juventus all’Olimpico 2 a 1 (dopo l’1-1 dell’andata) con molta più sofferenza. La gara è spigolosa, nervosa, le due tifoserie si prendono in giro a vicenda. Di azioni degne di cronaca nemmeno l’ombra. Si arriva al minuto 71’ quando Candreva dall’out sinistro mette in mezzo all’area una palla velenosa dove Lobont non arriva e Lulic da pochi passi insacca proprio sotto la curva biancoceleste. Si arriva fino al 94’ ma la Lazio di Petkovic tiene bene e al triplice fischio finale può esplodere la festa dei laziali, mentre i romanisti cadono nel dramma sportivo più grande insieme a Roma-Liverpool e Roma-Lecce.

Ma il derby dell’Olimpico, purtroppo ha registrato anche due episodi da dimenticare: il 28 ottobre 1979 prima dell’inizio della gara perse la vita il laziale Vincenzo Paparelli per un lancio lanciato dalla Curva Sud che sorvolò tutto il terreno di gioco e colpì il viso del povero laziale che morì pochi minuti dopo. Più recentemente, il 21 marzo 2004, il derby fu rinominato il “derby del bambino morto”: alcuni tifosi fecero sospendere il match perché secondo loro una camionetta della polizia avrebbe investito un bimbo uccidendolo. Notizia infondata e falsa, ma nonostante le rassicurazioni della Polizia attraverso gli altoparlanti dello stadio, il derby fu sospeso e recuperato successivamente.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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