2012 spaccatura Allegri-Pirlo - 2017 spaccatura Allegri-Bonucci

Andrea Pirlo dal Milan alla Juventus - La nemesi si chiama Leonardo Bonucci

di Marco Varini

Bonucci è praticamente un giocatore del Milan. L’incredibile colpo di mercato dei rossoneri, impensabile solo fino a 3 giorni fa, sta mandando in estasi i sostenitori del diavolo, di contro i tanti dubbi fra i sostenitori bianconeri, che si chiedono “perché”? La netta sensazione è che il grande “merito” sia di Massimiliano Allegri. Non è un mistero l’ormai famosa litigata con Leonardo Bonucci nell'intervallo della finale di Cardiff, contro il Real, discussione che probabilmente spiega anche lo strano 2° tempo giocato dai bianconeri. Il rapporto tra il tecnico e il difensore italiano era ormai logoro, incrinatosi già dall’altrettanto famoso “sgabello di Oporto”. Dopo la sfuriata di Bonucci, all’uscita dal campo contro il Palermo, il tecnico livornese decide di mandare il difensore in tribuna per il ritorno degli ottavi di Champions contro il Porto. È la spaccatura tra i due, nonostante il tentativo della società bianconera di minimizzare l’accaduto. L'intervallo di Cardiff ha dato il colpo di grazia.

Una spaccatura dimostrata anche dal lato economico dell'affare Bonucci-Milan. Il giocatore passa ai rossoneri per una cifra di 40 milioni + bonus, quando la scorsa estate la Juve rifiutò un’offerta del Chelsea di 70 milioni circa, segnale che la società bianconera doveva vendere al più presto il giocatore. Tra Allegri e Bonucci poteva restare solo uno e dopo il rinnovo del tecnico, con 7 milioni di ingaggio annui, la scelta non poteva che essere una. Il problema è che Allegri non è nuovo a vicende di questo tipo, basti pensare a quanto accaduto al Milan con Ibrahimovic nello spogliatoio del match di Champions contro l'Arsenal quando, nonostante il 4-0 dell’andata, i rossoneri rischiano di uscire a causa del 3-0 al ritorno. A fine match un contento Allegri si scontra con un nervoso Ibra, da lì inizia una spaccatura, che sarà uno dei motivi del mancato scudetto 2012. Ma nello stesso anno è soprattutto con un certo Andrea Pirlo che si crea la rottura netta.

Un Andrea Pirlo titolare inamovibile del Milan per tutta la prima parte della stagione 2010/2011, nella seconda invece Massimiliano Allegri decide che il giocatore non è più indispensabile. Da qui la rottura tra i due ela lunga, ma inutile, trattativa tra il Milan e il giocatore. Non ancora ben chiaro se per motivi legati all’ingaggio, o causa divergenze con Allegri, che indubbiamente fanno la loro parte, fatto sta che a fine stagione, dopo 10 anni, Pirlo lascia il Milan. Il giocatore passaa parametro zeroalla Juve di Conte, la storia seguente è agli atti, sarà protagonista di diversi scudetti bianconeri. Oggi è Bonucci a fare il percorso inverso, sempre con un Allegri protagonista, i tifosi rossoneri sperano che la storia si ripeta, e che stavolta sia il Milan a conseguire nuove vittorie.

 

 

 

 

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